Kering, proprietario della casa di moda francese Saint Laurent, ha annunciato venerdì 9 ottobre 2026 l’uscita di Anthony Vaccarello dalla direzione creativa. La conferma conclude settimane di indiscrezioni, iniziate a settembre e mai confermate pubblicamente dal marchio o dal gruppo prima dell’annuncio. Lo stilista belga lascia dopo dieci anni, durante i quali ha definito un’estetica riconoscibile e accompagnato una significativa espansione commerciale.
L’addio segue di pochi giorni la presentazione della collezione primavera-estate 2027 alla settimana della moda di Parigi. Ai piedi della Torre Eiffel, la passerella ha riunito riflessi dorati, contrasti cromatici e richiami al suo lavoro: quella che inizialmente sembrava una celebrazione del decennio assume ora il significato di un congedo.
Dieci anni tra le passerelle e il cinema
Anthony Vaccarello ha assunto la guida creativa nell’aprile 2016, raccogliendo l’eredità di Hedi Slimane, che aveva già rinnovato profondamente l’immagine della casa di moda. Ha sviluppato una propria interpretazione dei codici storici di Yves Saint Laurent, recuperando lo smoking femminile, le spalle strutturate, le trasparenze e le silhouette allungate.
La sensualità, il rigore sartoriale e i riferimenti cinematografici hanno caratterizzato il suo linguaggio. L’eleganza parigina si è tradotta in abiti essenziali, pelle nera, tagli geometrici e proporzioni studiate. Le sfilate spettacolari, spesso ambientate ai piedi della Torre Eiffel, hanno reso Parigi una componente fondamentale dell’identità del marchio.
Il percorso ha riguardato anche l’arte e il cinema. Saint Laurent Rive Droite ha sviluppato collaborazioni e prodotti oltre l’abbigliamento; la società cinematografica Saint Laurent Productions ha rafforzato la presenza nell’industria audiovisiva. Attraverso queste iniziative, Saint Laurent ha ampliato il proprio ruolo nella produzione culturale contemporanea.
La successione e le indiscrezioni su Chemena Kamali
Il successore non è stato annunciato. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane c’è quello della stilista tedesca Chemena Kamali, attuale direttrice creativa di Chloé. Le indiscrezioni diffuse inizialmente dall’account specializzato Boring Not Com e riprese da diverse testate di settore indicano che potrebbe raccogliere l’eredità di Vaccarello, ma non esiste alcuna conferma ufficiale.
Kamali conosce già Saint Laurent: dal 2016 ha lavorato accanto a Vaccarello come responsabile del disegno delle collezioni femminili, prima di assumere la direzione creativa di Chloé nel 2023. Un eventuale ritorno rappresenterebbe una continuità nella conoscenza del marchio, ma potrebbe introdurre un’estetica diversa, legata al linguaggio più romantico e bohémien sviluppato da Chloé.
Il riassetto di Kering e l’andamento dei ricavi
L’uscita si inserisce nella trasformazione di Kering, guidato dall’amministratore delegato Luca de Meo, dopo i cambiamenti ai vertici stilistici di Gucci, Balenciaga e Bottega Veneta. Il gruppo affronta un mercato internazionale complesso, con una domanda di lusso meno dinamica rispetto agli anni precedenti.
Saint Laurent ha superato i 3 miliardi di euro di fatturato annuo nel 2023. Al periodo di forte crescita è seguito un rallentamento: i ricavi sono diminuiti del 9% nel 2024 e del 6% nel 2025, prima dei segnali di stabilizzazione registrati nel 2026.
Nel comunicato ufficiale, de Meo ha ringraziato Vaccarello, riconoscendone la visione creativa e il contributo all’influenza internazionale del marchio. Cedric Charbit, presidente e amministratore delegato di Saint Laurent, ha sottolineato il valore creativo e culturale del suo lavoro.
La prossima guida erediterà una casa di moda profondamente trasformata, con l’esigenza di preservarne l’identità e sostenere la crescita attraverso una nuova direzione. Kering ha assicurato che la nuova nomina sarà comunicata prossimamente.
