A Petrosino una vettura in transito è stata sbalzata in un burrone. La Prefettura di Trapani ha riferito che i due occupanti sono stati trasferiti in codice rosso a Palermo e sono ricoverati in gravi condizioni.
Il dettaglio sanitario dei soccorsi indica anche il ricovero di un uomo e una donna all’ospedale di Mazara del Vallo. L’uomo, un 70enne arrivato in codice rosso con diverse fratture, è stato sottoposto a un intervento per ridurle, con il trasferimento previsto al centro traumatologico dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. La donna è stata medicata per una ferita a un piede ed è rimasta in osservazione a Mazara del Vallo.
Gli altri nove feriti, sei piccoli studenti e tre adulti, sono stati medicati all’ospedale di Marsala: nessuno è grave. I ragazzi portati al pronto soccorso sono stati tutti dimessi. L’Asp di Trapani ha attivato il protocollo Peimaf per entrambi gli ospedali e un’équipe psicosociale con dieci psicologi specializzati nell’emergenza urgenza, anche per assistere i familiari dei ricoverati.
Il riparo nei corridoi della scuola di Terrenove a Marsala trombe marine
Le trombe marine hanno colpito la succursale dell’istituto comprensivo Alcide De Gasperi in via Nazionale, nella contrada Terrenove di Marsala. Nelle aule c’erano 273 bambini. Il dirigente scolastico Leonardo Gullotta ha descritto il plesso come «totalmente distrutto»: il personale ha cercato un luogo più sicuro dentro l’edificio, perché non era possibile uscire.
«Non abbiamo, per fortuna, danni al personale e soprattutto ai bambini. Qualche escoriazione e basta», ha raccontato il preside, ringraziando i soccorritori per la rapidità dell’intervento. Le famiglie hanno poi ripreso i figli: «Abbiamo rassicurato tutte le famiglie che hanno ripreso i bambini dalla scuola. Adesso pensiamo alle opere di ricostruzione».
Una professoressa si trovava con i suoi 27 alunni in una classe al primo piano, affacciata verso il mare, quando intorno alle 9,10 ha visto i vortici. All’avvicinarsi del vento, i ragazzi hanno iniziato a urlare e piangere. L’insegnante ha chiuso le serrande e ha invitato tutti a restare seduti.
Il passaggio sul plesso è durato poco più di due minuti. «Abbiamo sentito la forza del vento che sradicava finestre, rumore di vetri rotti e quel suono cupo, potente e violento del vento», ha raccontato la docente. La classe si è poi spostata nel corridoio, dove alcuni alunni si sono rannicchiati e lei si è messa sopra di loro per proteggerli. Per l’insegnante è stato «qualcosa che non auguro a nessuno succeda, perché vedi la morte». La sua preoccupazione riguarda ora le conseguenze sui ragazzi: «Ora è necessario pensare al futuro e allo stato d’animo e psicologico dei nostri alunni, non sarà facile».
Le abitazioni danneggiate e gli interventi di soccorso
La Prefettura ha definito l’evento meteorologico «di natura straordinaria e non prevedibile». Il vento ha scoperchiato alcune abitazioni, ribaltato vetture in transito e in sosta, divelto barriere stradali e abbattuto alberi e cavi elettrici.
Il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Trapani ha coordinato cinque squadre provenienti dai distaccamenti della provincia, impegnate tra Petrosino e Marsala, e altre due da Santa Margherita Belìce e Palermo. Sul posto sono intervenuti anche Protezione Civile, volontari e sanitari del 118.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha espresso apprensione per le conseguenze sulla popolazione. In contatto con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, gli ha dato mandato di attivarsi immediatamente, in coordinamento con le amministrazioni locali, per gli interventi necessari.
La sindaca di Marsala Andreana Patti ha effettuato sopralluoghi nelle contrade Bambina e Pastorella, mantenendo i contatti con la prefettura. «Al momento le case distrutte sono cinque, ma la conta dei danni è destinata ad aumentare», ha dichiarato. Per gli alunni impossibilitati a rientrare nelle classi, Patti ha contattato il presidente del Libero Consorzio provinciale Salvatore Quinci per trovare una soluzione immediata.
