Un terremoto di magnitudo 7,6 ha colpito Panama venerdì 9 ottobre, provocando paura nella popolazione e facendo scattare un’allerta tsunami per diverse aree costiere dell’America centrale e del Sudamerica. Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS), l’epicentro è stato localizzato a circa 14 chilometri a sud-ovest di Pitaloza Arriba. La scossa è stata avvertita anche nella capitale, Panama City, dove diverse persone sono scese in strada per precauzione. Al momento, secondo le prime informazioni diffuse da Sky TG24, non risultano vittime, mentre sono in corso le verifiche sugli eventuali danni.
Allerta tsunami, le aree interessate
Dopo il terremoto, il sistema statunitense di allerta tsunami ha segnalato la possibilità di onde potenzialmente pericolose lungo le coste di diversi Paesi affacciati sul Pacifico. Tra le aree interessate figurano Costa Rica, Ecuador, Perù, Nicaragua, Guatemala, El Salvador e Messico. L’allerta è stata diramata in via precauzionale sulla base delle caratteristiche del sisma e della sua localizzazione.
Le autorità invitano la popolazione delle zone costiere a seguire le comunicazioni ufficiali e a rispettare eventuali disposizioni di evacuazione. Il rischio di tsunami dopo un terremoto di forte magnitudo dipende da diversi fattori, tra cui la profondità e il movimento del fondale marino: per questo motivo, gli avvisi possono essere aggiornati con l’arrivo di nuove informazioni.
Una seconda scossa di magnitudo 6
Poco dopo il terremoto principale, nella stessa area è stata registrata una seconda scossa di magnitudo 6, aumentando la preoccupazione tra i residenti. Le prime immagini diffuse dalle emittenti locali mostrano persone radunate nelle strade e segnalazioni di calcinacci e crepe in alcuni edifici.
Nella capitale, secondo quanto riferito dai giornalisti presenti sul posto, il sisma ha provocato momenti di panico. Le autorità hanno invitato i cittadini a non intasare le linee telefoniche, così da lasciare spazio alle comunicazioni dei soccorritori e dei servizi di emergenza. Le squadre incaricate della protezione civile stanno valutando la situazione nelle aree maggiormente interessate.
Le verifiche sui danni e la situazione nelle prossime ore
Il bilancio resta provvisorio. Nelle prime ore successive alla scossa non erano state confermate vittime, ma le verifiche sui danni strutturali e sulle possibili conseguenze del terremoto sono ancora in corso. Anche le informazioni relative all’allerta tsunami possono cambiare in base ai dati raccolti dalle reti di monitoraggio e alle osservazioni del livello del mare.
Panama si trova in una regione caratterizzata da una significativa attività sismica, legata alla complessa interazione tra le placche tettoniche. Un terremoto di questa intensità può essere avvertito a grande distanza dall’epicentro e rendere necessarie verifiche estese anche al di fuori dell’area direttamente colpita.
Nelle prossime ore saranno decisive le comunicazioni delle autorità locali e dei centri di monitoraggio per chiarire l’entità dei danni e l’eventuale evoluzione del rischio tsunami. La priorità resta la sicurezza della popolazione, soprattutto nelle zone costiere per le quali è stato diramato l’avviso.
