Gli Houthi hanno attaccato l’aeroporto internazionale di Aden, nel sud dello Yemen, con missili balistici e droni carichi di esplosivo. Uno dei missili è caduto vicino alla pista pochi minuti prima dell’arrivo previsto di un volo proveniente dal Cairo, che è stato dirottato verso Gedda, in Arabia Saudita. Non sono state segnalate vittime. Nelle stesse ore, la coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha annunciato di aver intercettato e distrutto un missile balistico a nord di Riyadh.
L’escalation arriva mentre si intensificano nuovamente i combattimenti nello Yemen, dove le forze del governo riconosciuto internazionalmente e sostenuto dall’Arabia Saudita hanno avviato una controffensiva per riconquistare i territori occupati dagli Houthi nelle ultime settimane.
L’attacco all’aeroporto di Aden
L’attacco contro Aden è avvenuto nelle prime ore di mercoledì 7 ottobre. Secondo il ministero dei Trasporti yemenita, oltre ai missili sono stati utilizzati anche droni esplosivi. Per il rischio di nuovi attacchi, due aerei che si trovavano sulla pista sono stati spostati in un’altra area dello scalo. L’aeroporto di Aden rappresenta il principale collegamento internazionale per le zone dello Yemen che non si trovano sotto il controllo degli Houthi.
Gli attacchi non si sono però fermati allo Yemen. La coalizione saudita ha riferito di aver abbattuto un missile balistico diretto verso l’area di Riyadh e un altro lanciato verso Khamis Mushait, nel sud del Paese. Gli Houthi hanno rivendicato inoltre operazioni contro il King Khalid International Airport della capitale saudita, l’aeroporto di Abha e alcune installazioni militari. Non tutte queste rivendicazioni sono state confermate dalle autorità saudite.
Yemen, si intensificano i combattimenti contro gli Houthi
Gli attacchi arrivano nel pieno della nuova offensiva delle forze yemenite sostenute da Riyadh. Dopo settimane di avanzata degli Houthi lungo la costa del Mar Rosso, il governo ha lanciato l’operazione “Dawn of Yemen” per riconquistare i territori perduti. Le forze governative affermano di aver ripreso diverse aree attorno allo stretto di Bab el-Mandeb, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo, che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden.
I combattimenti si sono estesi anche alla provincia di Taiz, dove le forze governative stanno avanzando nelle zone controllate dagli Houthi. Le rivendicazioni territoriali delle due parti restano però difficili da verificare in maniera indipendente.
Le tensioni hanno già avuto conseguenze sui mercati energetici: mercoledì il Brent ha superato i 101 dollari al barile, anche per i timori legati agli attacchi Houthi contro l’Arabia Saudita e alle possibili ripercussioni sulle forniture di petrolio.
