La Camera ha approvato oggi, nel primo pomeriggio, la fiducia posta dal governo sull’articolo 1 della riforma elettorale: 226 voti a favore, 147 contrari e tre astenuti. La votazione a Montecitorio si è svolta per appello nominale, dopo le dichiarazioni di voto della mattinata.
L’articolo approvato contiene, tra le altre disposizioni, le modifiche introdotte dal Senato in materia di firme e preferenze per la Camera. Il programma della giornata prevede poi le dichiarazioni di voto sulla fiducia relativa all’articolo 2, seguite dalla chiama dei deputati.
La riforma elettorale, Camera e fiducia superano la prima prova
La riforma elettorale è tornata all’esame dei deputati perché il Senato ha modificato i primi tre articoli e l’articolo 8, che devono quindi essere nuovamente votati. Ieri, lunedì, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha chiesto la fiducia sui primi tre.
Le prime due disposizioni riguardano il cuore della riforma, nel quale è stato inserito il meccanismo delle preferenze. La terza interviene invece sulla ridefinizione territoriale dei collegi di Merano, Bressanone e Bolzano. Su questo punto le opposizioni non hanno presentato emendamenti, ma sarebbe stato possibile chiedere lo scrutinio segreto: il centrodestra ha scelto di porre la fiducia anche su questa disposizione per limitare i rischi nella votazione.
Il governo di Giorgia Meloni ha così circoscritto al passaggio conclusivo il ricorso al voto segreto, già chiesto da Pd, M5s e Avs. Le opposizioni hanno contestato il meccanismo, parlando di “schiaffo al Parlamento”, “forzature” e “mancanza di confronto”.
Il calendario fino alla votazione conclusiva
Domani, mercoledì, le dichiarazioni di voto sulla terza fiducia inizieranno alle 9. La chiama per appello nominale dei deputati è prevista non prima delle 10.50. Seguiranno, entro le 13.30, le dichiarazioni di voto e la votazione sull’articolo 8: su questa disposizione il governo non ha posto la fiducia, perché non è possibile chiedere lo scrutinio segreto.
Dopo le interrogazioni a risposta immediata, dalle 16.15 l’Aula passerà all’esame degli ordini del giorno, con lavori previsti fino alle 20 ed eventuale prosecuzione notturna.
Giovedì 8 ottobre le dichiarazioni di voto finale cominceranno alle 10.30. La votazione conclusiva sul testo, a scrutinio segreto, è fissata alle 12.30.
