Vladimir Putin avrebbe ordinato a settembre ai vertici militari russi di abbandonare le precedenti restrizioni negli attacchi contro l’Ucraina. È l’accusa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha parlato al Financial Times all’interno della scuola di Kiev colpita da un drone russo il 1° ottobre. “Non ci sono più regole”, ha affermato il presidente, attribuendo al Cremlino la decisione di cambiare la conduzione dell’offensiva.
Secondo Zelensky, le informazioni raccolte dall’intelligence ucraina comprenderebbero comunicazioni intercettate di funzionari russi che indicherebbero il nuovo ordine. L’accusa si basa sulla ricostruzione delle autorità ucraine e non risulta verificata in modo indipendente.
Le accuse sugli attacchi aerei e la posizione russa
Il presidente ucraino ha collegato il presunto ordine alla forte intensificazione degli attacchi aerei su Kiev, che nelle ultime settimane hanno coinvolto anche infrastrutture civili. A suo giudizio, i bombardamenti continui non avrebbero soltanto lo scopo di danneggiare le infrastrutture del Paese: servirebbero anche a “fare pressione sulla popolazione”, alimentando paura e insicurezza.
La spiegazione proposta da Zelensky riguarda anche l’andamento delle operazioni nel Donbass. Secondo il presidente ucraino, le difficoltà russe nell’ottenere risultati decisivi sul terreno avrebbero contribuito al cambio di strategia. Putin, non essendo riuscito a raggiungere gli obiettivi territoriali prefissati, starebbe puntando su «attacchi massicci» contro l’Ucraina.
Il Cremlino sostiene invece che le operazioni russe siano dirette contro obiettivi con finalità militari e nega di prendere deliberatamente di mira i civili. Il ministero della Difesa russo, dopo gli attacchi delle ultime ore, ha affermato di aver colpito, tra gli altri obiettivi, un ponte e una centrale elettrica utilizzati, a suo dire, per scopi militari.
La scuola colpita e i danni nella capitale
La scuola in cui si è svolta l’intervista si trova nel distretto Solomianskyi di Kiev. Un drone russo l’ha colpita il 1° ottobre, provocando un incendio e danneggiando parte dell’edificio. Al momento dell’attacco, più di cento bambini e oltre sessanta insegnanti erano nel rifugio antiaereo. Nessuno è rimasto ferito.
Gli attacchi russi hanno interessato nelle stesse ore anche altre zone della capitale. I droni hanno colpito il Ponte Sud sul Dnipro, causando problemi alla circolazione. Un incendio è scoppiato ai piani superiori di un edificio residenziale. Secondo le autorità ucraine, gli attacchi aerei del 2 ottobre hanno provocato almeno un morto e due feriti.
L’Ucraina si prepara a un nuovo inverno di guerra e cerca di rafforzare le proprie difese antiaeree. Dalla scuola danneggiata, Zelensky ha ribadito che Kiev sta lavorando per aumentare la produzione di sistemi capaci di intercettare i droni russi e continua a chiedere nuove forniture militari agli alleati occidentali.
