Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso le istruzioni operative per i bandi sulle concessioni balneari. L’obiettivo è chiaro: le amministrazioni comunali dovranno completare le assegnazioni entro il 30 settembre 2027. Le nuove concessioni potranno arrivare fino a 20 anni, con un canone variabile e indennizzi previsti per i concessionari uscenti.
Il quadro nazionale entra così nella fase esecutiva. Detto questo, alcuni territori stanno già misurando sul campo la tenuta del nuovo impianto, seguendo l’impostazione a cui i Comuni dovranno attenersi nella redazione dei bandi.
Il caso di Castellaneta
Castellaneta è stato tra i primi Comuni in Italia a mettere in gara le concessioni, già nella primavera del 2025, in coerenza con i principi di concorrenza dell’Unione europea e in anticipo sulla scadenza nazionale. Le domande presentate sono 48per 35 concessioni disponibili, tra cui 14 nuove spiagge libere con servizi. La procedura è in esame da parte della commissione di verifica e proseguirà con i passaggi tecnici nelle prossime settimane.
Hanno partecipato anche 18 dei 19 concessionari uscenti. Molti di loro rischiano l’esclusione perché le proprie offerte risulterebbero inferiori a quelle dei nuovi entranti. In parallelo, l’ingresso di nuove società potrebbe modificare la struttura dell’offerta locale, introducendo combinazioni diverse fra servizi e prezzi.
Contestazioni e replica del Comune
Gli operatori sostengono che sia stato privilegiato unicamente il profilo economico a scapito dell’esperienza maturata nel settore. A loro giudizio, lo dimostrerebbero le proposte presentate da due studi professionali, con importi di molto superiori alla base d’asta. Le contestazioni si concentrano dunque sulla ponderazione dei punteggi tra prezzo e qualità, ritenuta squilibrata.
Il Comune ha replicato rivendicando la correttezza dell’impianto: «Criteri equilibrati nel rispetto della normativa». Da qui il timore degli imprenditori locali per un possibile aumento dei prezzi medi per la clientela. Il cambiamento, inoltre, è destinato a coinvolgere l’intero litorale per la necessaria convivenza tra le strutture di proprietà dei gestori uscenti e quelle che saranno realizzate dai nuovi aggiudicatari.
Sulla validità della procedura di gara è atteso a breve il pronunciamento del Tar di Lecce. L’esito indicherà il prossimo passaggio amministrativo.
