Un volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv è stato costretto a cambiare rotta e ad atterrare d’emergenza in Arabia Saudita dopo una violenta lite tra il comandante e il copilota, secondo quanto riportato dai media israeliani. L’aeroporto internazionale Prince Sultan bin Abdulaziz di Tabuk ha confermato che entrambi i piloti sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale dopo l’atterraggio. A bordo del volo FZ1073 c’erano circa 150 passeggeri. Durante l’emergenza è stato inoltre trasmesso per alcuni istanti il codice transponder 7500, utilizzato per segnalare un possibile dirottamento o un atto di interferenza illecita.
Flydubai, la nota dell’aeroporto di Tabuk: “Entrambi i piloti feriti”
Secondo fonti della sicurezza israeliana, all’origine dell’emergenza ci sarebbe stata una colluttazione tra i due piloti durante il volo. A confermare che entrambi sono rimasti feriti è stata successivamente anche la nota ufficiale dell’aeroporto internazionale Prince Sultan bin Abdulaziz di Tabuk, dove l’aereo è atterrato.
“L’aeroporto internazionale Prince Sultan bin Abdulaziz di Tabuk comunica che il proprio centro di controllo del traffico aereo ha ricevuto una richiesta di soccorso dal volo Flydubai FZ1073, che chiedeva di effettuare un atterraggio d’emergenza presso l’aeroporto”, si legge nel comunicato.
La richiesta è arrivata alle 8:44 ora locale di mercoledì 30 settembre 2026. È stato quindi dichiarato lo stato di emergenza e sono stati predisposti i mezzi necessari per assistere il velivolo, che è atterrato in sicurezza alle 9:45.
“È stato accertato che sia il comandante sia il copilota avevano riportato ferite e sono stati trasportati in ospedale per ricevere le cure mediche necessarie”, precisa la nota. Ai passeggeri è stata fornita assistenza nel terminal, mentre Flydubai sta coordinando l’invio di un aereo sostitutivo.
🔴 Footage from inside the cabin shows the aircraft’s dramatic dive: passengers can be heard screaming as the plane rapidly loses altitude. According to reports, shortly afterward passengers intervened in the cockpit incident, brought the situation under control and helped… https://t.co/F0WEPMirZppic.twitter.com/ELQJ7iOEUI
— DDF NEWS (@ddfmarketing1) September 30, 2026
Il codice di possibile dirottamento
Durante il volo FZ 1073 era stato trasmesso per alcuni istanti il codice transponder 7500, utilizzato per segnalare un possibile dirottamento o un atto di interferenza illecita. Poco prima era stato attivato anche il codice 7700, che indica una situazione di emergenza.
La segnalazione ha fatto scattare le procedure di sicurezza israeliane e due caccia dell’Aeronautica militare sono decollati per intercettare il velivolo. L’aereo aveva inoltre ridotto la quota e modificato la propria rotta, dirigendosi verso l’Arabia Saudita invece di proseguire verso l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
La colluttazione nella cabina di pilotaggio del volo Flydubai
Secondo Ynet e il Times of Israel il codice sarebbe stato attivato proprio in seguito al diverbio tra i due piloti. La compagnia aerea Flydubai ha riferito che i due membri dell’equipaggio hanno avuto uno scontro nella cabina di pilotaggio, fino a quando uno dei due ha perso conoscenza. Una prima immagine diffusa sui social dopo l’atterraggio mostra inoltre un passeggero con la camicia macchiata di sangue: secondo Ynet, l’uomo sarebbe intervenuto durante la colluttazione.
Secondo le informazioni più recenti riportate da ANSA, i due piloti sarebbero uno dell’Oman e l’altro degli Emirati Arabi Uniti, correggendo le prime indicazioni sulla loro presunta origine russa e ucraina.
Emergono intanto nuovi dettagli sull’intervento dei passeggeri. Zvika Manes, Ceo di Barak Capital Underwriting di Bank Leumi e uno dei passeggeri intervenuti per immobilizzare il presunto aggressore, ha raccontato a Kan 11 che tre persone lo hanno bloccato utilizzando i cavi delle cuffie distribuite durante il volo. Manes aveva precedentemente riferito a Calcalist che sua moglie, che si trovava vicino alla cabina di pilotaggio, aveva sentito delle urla e aveva chiesto aiuto. A quel punto un pilota di riserva e diversi passeggeri sarebbero entrati nella cabina e avrebbero immobilizzato il sospetto.
Un’altra testimonianza arriva da Almog Itali, passeggero del volo, che a Sky News ha raccontato che l’aereo ha subito un calo di quota “molto brusco”, paragonato a quello di un “rollercoaster”, prima di riprendersi rapidamente e stabilizzarsi dopo alcuni secondi. Itali ha riferito di aver notato agitazione nella parte anteriore dell’aereo e di aver poi capito che si era verificato un tentativo di accoltellamento.
Secondo il suo racconto, il personale di bordo e alcuni passeggeri sono intervenuti per riprendere il controllo della situazione. A quel punto altri due piloti, che si trovavano a bordo perché diretti a prendere un volo in coincidenza, sarebbero intervenuti cercando un luogo dove effettuare l’atterraggio.
Un altro passeggero ha raccontato a Channel 12 che il copilota avrebbe accoltellato ripetutamente il comandante con un coltellino. Si tratta di testimonianze riportate dai media israeliani, mentre la dinamica completa dell’accaduto resta oggetto di accertamento.
L’ipotesi del tentato schianto
La ricostruzione fornita successivamente da alti funzionari del settore aeronautico israeliano introduce però un elemento più grave. Parlando con Yedioth Ahronot, le autorità hanno riferito che non è ancora stata esclusa la possibilità di un incidente di sicurezza a bordo del volo.
Secondo una prima valutazione, uno dei due piloti avrebbe tentato di provocare lo schianto dell’aereo. L’altro, sempre secondo questa ricostruzione, sarebbe riuscito a fermarlo anche grazie all’intervento di alcuni passeggeri israeliani.
L’atterraggio in Arabia Saudita e il rientro dei passeggeri
Dopo avere cambiato rotta, il volo Flydubai è atterrato all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. Una fonte della sicurezza citata da Ynet ha precisato che non c’erano informazioni confermate riguardo a un effettivo dirottamento e che il segnale di emergenza era stato attivato dal pilota.
L’allarme aveva comunque portato le autorità israeliane a trattare inizialmente la situazione come una possibile minaccia alla sicurezza del volo, in attesa di chiarire cosa fosse accaduto all’interno della cabina di pilotaggio.
L’emergenza si è conclusa alcune ore dopo anche per i passeggeri. Un volo di rimpatrio Flydubai è partito da Tabuk ed è atterrato all’aeroporto internazionale Ben Gurion, secondo i dati di tracciamento citati dal Times of Israel. A bordo c’erano circa 180 passeggeri, per la maggior parte israeliani, provenienti dal volo coinvolto nell’incidente.
Prima della partenza non sono mancati momenti di tensione. Secondo Ynet, alcuni passeggeri avevano inizialmente protestato prima di salire sul nuovo velivolo. Tutti hanno poi accettato di imbarcarsi dopo i controlli effettuati anche dal Mossad sull’aereo e sul personale di bordo.
Le indagini sul volo Flydubai
Le autorità israeliane hanno avviato un’indagine per ricostruire le cause dell’episodio e stabilire cosa abbia provocato la violenta lite tra i piloti. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche quella di un tentativo di suicidio da parte di uno dei due.
Gli investigatori stanno inoltre valutando l’eventualità che il presunto tentativo di far precipitare l’aereo potesse avere una finalità terroristica. Si tratta, al momento, di ipotesi oggetto di accertamento e non di circostanze già confermate.
La riunione urgente in Israele
L’emergenza ha infine fatto scattare l’allarme ai vertici della sicurezza israeliana. Secondo i media locali, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno convocato una riunione urgente per discutere della situazione e degli sviluppi dell’indagine sul volo diretto da Dubai a Tel Aviv.
“Rendo omaggio agli eroi a bordo del volo proveniente da Dubai, che hanno dimostrato prontezza, coraggio e intraprendenza. Ho dato istruzioni all’apparato di sicurezza di prepararsi ad affrontare eventuali ulteriori minacce”, ha scritto Netanyahu in una nota ufficiale.
Secondo Ynet, Netanyahu si è inoltre recato all’aeroporto Ben Gurion in vista dell’arrivo dei passeggeri rientrati dall’Arabia Saudita. Il volo di rimpatrio è successivamente atterrato nello scalo israeliano.
