I prezzi dei carburanti sono scesi in Italia dopo l’introduzione del tetto di Eni, partito lunedì 28 settembre, e gli interventi annunciati dalle altre compagnie. Sulla rete Enilive il limite è di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio. La riduzione rispetto ai livelli medi considerati dalla società al momento dell’annuncio è di circa 17 centesimi al litro: su un rifornimento da 50 litri equivale a circa 8,5 euro di risparmio.
Il provvedimento interessa circa 4mila stazioni, pari al 20% del mercato italiano della distribuzione, e durerà inizialmente 30 giorni. Resta possibile una proroga fino a fine anno. Il vantaggio può essere maggiore in autostrada, dove i prezzi medi sono più alti. Nei primi giorni si sono formate alcune code ai distributori.
Le condizioni di Ip e Q8 cambiano tra gli impianti
Il gruppo azero Socar, che controlla Italiana petroli (Ip), ha annunciato un intervento senza fissare un prezzo massimo nazionale. L’applicazione è progressiva sulla rete di oltre 4.500 stazioni, a partire da quelle di proprietà della società, circa 2mila, per poi estendersi alle altre. Socar sta studiando gli sconti anche per i distributori a marchio Esso e per gli altri operatori che acquistano carburante da Ip.
Q8 introdurrà a sua volta un tetto ai prezzi da giovedì 1 ottobre, per un mese. Anche qui manca un massimo unico per tutta la rete: la compagnia ha indicato un “approccio modulare”. Per valutare la convenienza occorre quindi confrontare i listini dei singoli impianti, anche quotidianamente: le differenze esistono pure all’interno della stessa rete e possono valere diversi euro sul pieno.
Le medie sulla rete stradale e in autostrada
Eni, Ip e Q8 contano insieme oltre 11mila stazioni, più della metà di quelle presenti in Italia. La concorrenza sta spingendo anche altri operatori a ridurre i prezzi, sebbene sia presto per valutare l’effetto complessivo delle iniziative.
Il Mimit ha comunicato ieri i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti: sulla rete stradale nazionale, benzina e gasolio al distributore automatico costano mediamente, rispettivamente, 2,126 e 2,335 euro al litro. Sulla rete autostradale le medie sono di 2,180 euro al litro per la benzina e 2,383 per il gasolio. Tutti i valori sono in discesa rispetto ai giorni precedenti.
Il passaggio dalla riduzione fissa alle accise mobili
La riduzione dell’accisa sul gasolio, pari a 12,2 centesimi di euro al litro Iva inclusa tra il 18 e il 25 settembre, è stata dimezzata il 26 settembre, come preannunciato dal governo. Lo sconto attuale di 6,1 centesimi al litro, sempre Iva compresa, resterà valido fino al 5 ottobre.
Dal 6 ottobre, senza nuovi interventi, l’aliquota sarebbe destinata a tornare al livello ordinario. L’esecutivo ha però annunciato di voler applicare le accise mobili: la possibilità di ridurre l’imposta sarà legata all’extragettito Iva generato dal rincaro del petrolio. Non trattandosi di una riduzione fissa, l’importo e il risparmio per gli automobilisti non sono ancora quantificabili.
I timori sui costi energetici e l’appello alle imprese
Le crisi internazionali restano una variabile per i prezzi del petrolio. Bruxelles ha espresso ieri timori per un «inverno difficile» per famiglie e imprese, pur senza rischi immediati per le forniture di gas o petrolio. A preoccupare sono i costi elevati dell’energia.
L’Unione europea sta valutando il rinvio di un anno, al 2028, dei vincoli alle importazioni di greggio, gas naturale o carbone contro le fughe di metano. Sul rinvio hanno insistito per mesi le industrie e diverse capitali, tra cui l’Italia.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: «Tutto quello che il governo fa è un appello per dare una mano alle famiglie e alle imprese» in questo contesto internazionale. «Sono stata molto contenta dell’adesione prima di Eni, poi di Ip e di Q8 per l’attenzione avuta, vedo che il tema si allarga alle bollette. Spero che gli attori sceglieranno di dare una mano, rispondendo a un appello a fare del loro meglio compatibilmente con quello che si può fare in un momento di difficoltà. Sono soddisfatta e ringrazio tutti quelli che fanno uno sforzo».
