Roberto Vannacci ha pubblicato venerdì 25 settembre su Facebook un’immagine falsificata di Matilde Siracusano, nel pieno della campagna per le elezioni suppletive della Camera a Reggio Calabria. Gli abiti della sottosegretaria sono stati ricreati artificialmente, con una scollatura molto più profonda rispetto all’originale. Siracusano intende affidare il caso a un avvocato e presentare una querela.
Il seggio è quello lasciato libero da Francesco Cannizzaro, di Forza Italia, eletto sindaco. Per Futuro Nazionale, la formazione creata da Vannacci dopo il divorzio dalla Lega, il voto rappresenta il primo test elettorale con cui misurare i propri consensi.
La foto ritoccata nel post sulle suppletive
«Reggini, andate a votare!», ha scritto l’ex generale sul proprio profilo ufficiale. L’appello prosegue: «Le elezioni suppletive del 27 e 28 settembre sono l’ultimo treno per la dignità di questa terra». A suscitare le contestazioni è però la foto ritoccata di Siracusano che accompagna il messaggio.
Nell’immagine compaiono, da sinistra, la sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento, Fabio Roscioli, candidato e tesoriere nazionale di Forza Italia, vicinissimo alla famiglia Berlusconi, e Claudio Lotito, nuovo patron della Reggina Calcio. Rispetto alla fotografia originale, circolata spesso online, la scollatura di Siracusano è stata accentuata. Pare anche che sia stato eliminato il top e che sotto la giacca sia rimasto soltanto il reggiseno. Chi ha notato il ritocco lo ha definito «un’indecenza, di pessimo gusto».
Siracusano, forzista nata a Messina nel 1985, è sottosegretaria nel governo Meloni dal novembre 2022. È la compagna del governatore della Calabria Roberto Occhiuto, con il quale ha un figlio.
Siracusano vuole rivolgersi a un avvocato dopo l’iniziativa di Vannacci
La sottosegretaria, incredula e sconcertata, ha raccontato al Corriere della Sera che «la foto originale è stata prelevata dal mio profilo personale Instagram e modificata». Ha quindi contestato a Vannacci il ricorso a un software per alterare l’immagine di una donna, contrapponendolo ai suoi richiami all’onore e ai valori. «Trovo anche questa fissazione per le donne un po’ eccessiva, cosa vuole dimostrare Vannacci?».
L’intenzione di procedere con una querela è accompagnata da una valutazione esplicita. «Io ho le spalle larghe, ma si tratta di un reato e le donne vanno tutelate». Sul versante politico, Siracusano ha denunciato la scelta di spogliare una donna come strumento elettorale, con un intento denigratorio legato al suo rapporto con il presidente della Regione. L’ha definita «perversa e squallida», aggiungendo: «Mai mi sono candidata e mai mi candiderò a Reggio Calabria quindi questo attacco non ha ragion d’essere».
Il caso segue le polemiche sulle gonne delle donne innescate dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che si era scusato pubblicamente. Vannacci aveva rilanciato il tema in un’intervista: «Visto che la domanda è leggera le rispondo in maniera altrettanto leggera: tra gonna lunga e gonna corta io preferisco la donna senza gonna». Quelle parole avevano provocato reazioni indignate in tutta la politica.
La solidarietà di Forza Italia e Carfagna
Tajani, vicepremier e ministro degli Affari esteri, ha espresso solidarietà su X. Ha definito l’attacco «volgare e inaccettabile», attribuendolo alla scarsità di contenuti politici di chi lo ha escogitato. Per Tajani, ritoccare una foto per ridicolizzare un avversario è disonorevole per chi predica il rispetto delle regole: «È il classico esempio del moralista senza morale».
Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Costituzionali alla Camera, ha richiamato la battuta sulle donne senza gonna, accusando chi ha pubblicato l’immagine di ricorrere all’intelligenza artificiale per ritoccare i vestiti e scoprire le colleghe. Ha giudicato l’intento e il risultato avvilenti e squalificanti per chi ci ha provato.
La vicesegretaria nazionale di Forza Italia Deborah Bergamini ha definito la manipolazione indecorosa per chi la compie: non umorismo, ironia o campagna elettorale, ma mancanza di rispetto verso una persona, un’istituzione e il Paese. La segretaria di Noi Moderati Mara Carfagna ha parlato di una conferma del maschilismo di Vannacci e del suo partito, definendo la pubblicazione un’aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella politica italiana, volto a schernire Occhiuto attraverso la compagna. Ha osservato che nessuno penserebbe di attaccare Vannacci con fotografie manipolate della moglie e delle figlie.
Giudicando la sua idea della donna inaccettabile e tra gli aspetti più pericolosi del programma politico, Carfagna ha promesso di battersi contro quella visione, auspicando una mobilitazione collettiva di donne e uomini a difesa delle conquiste di civiltà. «Non sarà un esaltato qualunque a mettere in discussione quello che faticosamente abbiamo conquistato», ha dichiarato, esprimendo solidarietà a Siracusano.
