Il governo iraniano ha respinto le pressioni degli Stati Uniti e, senza chiudere il canale diplomatico, ha ribadito l’apertura ai negoziati. Sullo stesso dossier, il Pakistan ha presentato la propria iniziativa di mediazione nei colloqui con i vertici europei a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha incontrato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’agenda ha compreso gli sviluppi regionali e globali, oltre agli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica.
In due messaggi distinti su X, Costa e von der Leyen hanno riconosciuto al Pakistan «un ruolo importante a sostegno della riduzione delle tensioni, del dialogo e della risoluzione pacifica dei conflitti», aggiungendo: «Lavoriamo insieme per la stabilità e la sicurezza». Da parte europea, il sostegno ha riguardato la mediazione tra Stati Uniti e Iran; «Abbiamo ringraziato il primo ministro per la sua iniziativa di mediazione nel conflitto tra Stati Uniti e Iran», hanno scritto i due leader. Secondo l’ufficio del primo ministro pakistano, i partecipanti al colloquio hanno «ribadito l’importanza del dialogo, della diplomazia, del diritto internazionale e della risoluzione pacifica delle controversie».
Contatti tra Islamabad e Teheran
Parallelamente, il vice primo ministro e ministro degli Esteri Ishaq Dar ha avuto un faccia a faccia con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Il ministero degli Esteri pakistano ha riferito su X che il confronto ha riguardato le relazioni bilaterali e gli sviluppi regionali e internazionali. Per parte sua, Dar ha sottolineato «l’importanza del dialogo, della diplomazia e di un impegno continuativo per promuovere la pace e la stabilità regionali». Al termine, il ministero ha precisato che «entrambe le parti hanno concordato di rimanere in stretto contatto».
