Una sparatoria a pochi passi da una sinagoga, proprio mentre all’interno erano in corso le celebrazioni per Yom Kippur. È successo domenica sera a Belleville, in Ontario, dove un agente di polizia e un altro uomo sono rimasti feriti in uno scambio di colpi avvenuto vicino alla Sons of Jacob Synagogue.
L’allarme è scattato intorno alle 19:10 ora locale nella zona tra Bleecker Avenue e Victoria Avenue. Secondo quanto ricostruito finora, un agente della polizia di Belleville avrebbe incontrato un uomo nei pressi dell’edificio religioso. Poco dopo sono partiti gli spari. La dinamica, però, è ancora tutta da ricostruire.
Entrambi i feriti sono stati portati in ospedale. L’uomo coinvolto nella sparatoria è in condizioni critiche, mentre non sono stati forniti dettagli precisi sulle condizioni del poliziotto.
Cosa è successo davanti alla sinagoga
Sul caso indaga ora la Special Investigations Unit (SIU) dell’Ontario, l’organismo indipendente che interviene quando un’operazione di polizia provoca feriti gravi o morti.
Uno dei punti ancora da chiarire riguarda proprio il luogo in cui è avvenuta la sparatoria. Al momento, infatti, non ci sono elementi per affermare che la sinagoga fosse l’obiettivo dell’uomo né che quanto accaduto sia legato alle celebrazioni religiose in corso.
La coincidenza ha però destato particolare preoccupazione. Al momento degli spari nella Sons of Jacob Synagogue erano riuniti i fedeli per Yom Kippur, la ricorrenza più solenne del calendario ebraico.
La polizia ha isolato l’area per permettere agli investigatori di effettuare i rilievi e ha chiesto ai residenti di tenersi lontani. Non risulterebbero altri sospettati e, secondo le autorità, non ci sarebbero ulteriori pericoli per la popolazione.
Doug Ford: “Disgustato da quanto accaduto”
A poche ore dalla sparatoria è intervenuto anche il premier dell’Ontario Doug Ford, che si è detto “disgustato” da quanto accaduto a Belleville.
Ford ha espresso vicinanza alla comunità ebraica e ha ricordato che ogni persona deve poter entrare in un luogo di culto e pregare “in sicurezza e senza paura”. Un pensiero è stato rivolto anche all’agente rimasto ferito, alla sua famiglia e ai soccorritori.
Dopo gli spari è stata rafforzata la presenza delle forze dell’ordine anche nei pressi di alcuni luoghi di culto. Per capire cosa abbia portato alla sparatoria, però, bisognerà attendere gli accertamenti della SIU. Il movente resta, per ora, da chiarire.
