L’ultradestra di Afd ha ottenuto il 38,2% nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, nell’ultimo voto del 2026 in Germania. I risultati preliminari lasciano la Cdu sotto la soglia d’ingresso nel parlamento regionale. A Berlino ha prevalso invece la Linke di Elif Eralp, avvocatessa dei diritti umani e figlia di rifugiati turchi, favorevole all’esproprio delle case.
La Cdu fuori dal parlamento regionale, Merz non lascia
Il successo di Afd arriva nel secondo Land orientale, dopo quello in Sassonia-Anhalt di quindici giorni prima. Secondo i dati preliminari, i socialdemocratici di Manuela Schwesig prenderebbero il 35,5%. L’ex ministra di Angela Merkel aveva recuperato negli ultimi giorni fino al sorpasso nei sondaggi, affermandosi come principale alternativa all’ultradestra nell’est. Alcuni analisti la indicano già come una possibile commissaria ombra dei vertici federali della Spd, mettendo in discussione la posizione del vicecancelliere Lars Klingbeil.
La Cdu si ferma al 4,9%: per la prima volta nella sua storia resta fuori dal parlamento di un Land. Friedrich Merz è intervenuto a sorpresa subito dopo gli exit poll, quando l’ingresso del partito a Schwerin era ancora incerto. Alla Adenauer Haus erano accorsi i giornalisti.
Il cancelliere ha riconosciuto il “disastro” della doppia sconfitta, ma ha escluso di lasciare: “Mi assumo la responsabilità, vorrei portare avanti il Paese”. Al mondo economico ha promesso le riforme: “Arrivano”.
Alice Weidel ha chiesto invece un passo indietro: “Merz tragga le conseguenze, lo faccia per la Germania. Siamo diventati noi il partito più forte». Tino Chrupalla, di fronte all’obiezione che nessuno vuole governare con gli estremisti, ha replicato: «Non siamo noi che vogliamo il cordone sanitario”. Il risultato elettorale non elimina dunque il problema delle alleanze: in Sassonia-Anhalt il leader di Afd Ulrich Siegmund ha annunciato che formerà il primo governo del partito entro la fine dell’anno, un obiettivo ancora da realizzare e del quale andrà verificata la tenuta.
La Linke prima a Berlino, i numeri per un governo rosso-rosso-verde
La Linke conquista il primo posto nella capitale con il 24,9%. La Cdu, che esprimeva il sindaco uscente e aveva scelto Stefan Evers per la corsa elettorale, è data al 19,2%. Afd sale al terzo posto con il 15,8%, quasi sette punti in più rispetto al 2023, ma sotto il 18% indicato dai sondaggi dopo il successo in Sassonia-Anhalt.
Elif Eralp, indicata come futura sindaca, ha festeggiato con queste parole: “Care berlinesi e berlinesi, da oggi cambiamo la nostra città. Abbiamo scritto una pagina di storia. E il segnale dell’amore e della giustizia hanno vinto sull’odio”.
La sua proposta comprende gli alloggi accessibili a tutti e una maggiore integrazione, in contrasto con la richiesta di Afd di espellere i migranti. Sono programmi radicali di segno opposto. Un editoriale della Welt ha commentato in serata: “È morto il centro borghese”.
La formazione delle maggioranze resta una difficoltà per la politica tedesca: i partiti vincitori faticano sempre più spesso a trovare un’intesa con altre forze. Nella capitale esistono però i numeri per un governo rosso-rosso-verde: al risultato della Linke si aggiungono il 12% della Spd e il 14,3% dei Verdi.
