Le tensioni interne alla Lega emergono anche attraverso le magliette indossate dai militanti arrivati a Pontida per il raduno del partito. Da una parte ci sono quelle blu con la scritta bianca “Io sto con Matteo”, dall’altra quelle bianche con il messaggio verde “Lega Nord fino alla morte”. Due slogan che rappresentano le posizioni contrapposte sul futuro della leadership di Matteo Salvini.
I sostenitori di Salvini: “Per noi la Lega è Matteo”
Tra i gazebo allestiti intorno al pratone c’è anche quello che vende le magliette a sostegno del segretario. Cristina, militante di Limbiate, racconta che già alle 9 del mattino ne erano state prenotate 300, mentre altre 300 erano disponibili per la vendita.
“Questa è la maglietta da avere”, spiega, sostenendo che dovrebbe essere indossata da tutti per trasmettere fiducia a Salvini. “Per noi la Lega è Matteo”, aggiunge, sintetizzando la posizione di chi continua a sostenere il segretario “sempre e fino in fondo”.
Le richieste di dimissioni: “Salvini se ne deve andare”
Di segno opposto la posizione di Livio Ghidelli, militante di lungo corso che ha scelto di indossare la maglietta “Lega Nord fino alla morte”. Secondo Ghidelli, il messaggio è chiaro: Salvini dovrebbe lasciare la guida del partito perché avrebbe “snaturato la Lega”.
Il militante sostiene inoltre che, senza un cambio di leadership, per gli elettori sarebbe sempre più difficile distinguere la Lega dalle posizioni di Vannacci e Meloni. A suo giudizio, con un eventuale arrivo di Luca Zaia alla guida del partito sarebbe invece possibile recuperare “migliaia di voti”.
Lo slogan “Non passa lo straniero” e i richiami a Bossi
Tra gli allestimenti di Pontida compare quest’anno lo slogan “Non passa lo straniero”, scelto dalla Lega per il raduno. Non mancano inoltre i riferimenti a Umberto Bossi, fondatore del partito morto lo scorso marzo, e i messaggi critici verso l’Europa, come “Più motori meno Green Deal”, accompagnato da un cartonato della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Accanto a questi materiali sono presenti anche diversi cartelli a sostegno di Salvini, tra cui “Non esiste altro leader all’infuori di te” e “Pontida non chiede un nome grida Salvini”.
Il raduno si apre nel ricordo di Umberto Bossi
L’apertura ufficiale della manifestazione è stata dedicata proprio a Bossi. Un video ha ripercorso alcune delle frasi più celebri del fondatore della Lega, suscitando gli applausi dei militanti, che al termine hanno scandito più volte il suo nome. Tra le immagini proiettate c’era anche quella di un giovane Matteo Salvini insieme al “Senatur”. Al termine del filmato è comparsa la scritta “Per sempre con noi capo”, prima che sul pratone risuonasse il Va’, pensiero.
Svelata una targa dedicata al fondatore
Dopo l’esecuzione del brano, Salvini ha svelato una targa dedicata a Bossi sotto l’Albero della Vita, accanto al pratone di Pontida e dedicato alle vittime della Lega. La targa ricorda il fondatore con la frase: “Colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra”.
Vannacci: “Pontida non mi manca, nessun rancore”
Mentre a Pontida prendeva forma il raduno della Lega, a Orvieto Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, è tornato sul rapporto con il partito che ha lasciato. “Pontida non mi manca”, ha dichiarato, aggiungendo però di essere dispiaciuto perché lui e la Lega hanno intrapreso “due strade diverse”.
Vannacci ha ricordato di aver lavorato per un anno e mezzo con quelle persone e di sentirsi ancora legato a loro da una comunità di intenti e, in molti casi, dagli stessi valori. Ha quindi augurato alla manifestazione “un ottimo raduno” e ha detto di sperare nel suo successo, sottolineando di non avere rancore nei confronti degli ex compagni di partito.
L’augurio di Vannacci a Salvini
Interpellato direttamente sul segretario della Lega, Vannacci ha osservato che Salvini ha registrato un calo del consenso, almeno secondo i sondaggi. Il leader di Futuro nazionale ha comunque auspicato che quella che ha definito una crisi possa essere superata presto.
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