“Quella missione non doveva esistere: il governo l’ha decisa senza passare dal Parlamento, con il gioco delle tre carte. È una cosa molto grave: siamo stati direttamente dentro un teatro di guerra senza che il Parlamento avesse autorizzato questa scelta. Quello che è accaduto dimostra esattamente dove siamo: penso che sia un grande problema che ha a che fare anche con il posizionamento dell’Italia. Siamo di fronte a un’escalation che prende le mosse dalla guerra illegale scatenata dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran e su cui ancora una volta la posizione del nostro governo è stata quantomeno balbettante”. Così il segretario di Sinistra Italiana e co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni, a margine di ‘Sette idee’, il festival organizzato da L’Espresso a Milano, parlando del danneggiamento del caccia italiano Eurofighter F-2000 avvenuto nella notte durante un attacco contro la base aerea di Tàif, in Arabia Saudita, nella quale è presente personale del nostro Paese impegnato nell’operazione Inherent Resolve. Il co-leader di Avs ha poi commentato il tema delle elezioni comunali a Milano: “Alleanza Verdi e Sinistra si colloca convintamente e pienamente nel centrosinistra, nel campo progressista”, ha spiegato Fratoianni. “Daremo anzitutto il nostro contributo sul terreno programmatico, perché questo è quello che interessa ai cittadini e alle cittadine. Lo faremo cercando di lavorare sulla discontinuità laddove è necessaria, e di valorizzare, conservare e implementare ciò che di buono è stato fatto, anche con il nostro contributo. Quanto alla candidatura a sindaco o a sindaca, ne discuteremo quando verrà il momento. Ad oggi per noi la priorità”, ha concluso Fratoianni, “è quella di definire un profilo e una proposta politica”