Il governo si prepara a varare un decreto Infrastrutture e trasporti per rinviare lo stop ai veicoli Euro 5: l’annuncio è arrivato dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, ospite di Mattino Cinque. La misura punta a sterilizzare i blocchi alla circolazione previsti da alcune Regioni, come la Lombardia, per proteggere i proprietari di queste vetture diesel, stimati in circa 4 milioni in Italia.
Salvini, “in prossimo cdm decreto per altro rinvio a stop diesel Euro 5”
Durante il suo intervento, Salvini ha motivato la scelta di un altro rinvio a stop diesel Euro 5 con le difficoltà economiche delle famiglie. Chi guida un’auto di dodici anni lo fa per pura necessità, non avendo le risorse finanziarie per comprarne una nuova. L’obiettivo dichiarato del ministero è tutelare i lavoratori e lasciare tranquillità ai cittadini per tutto il 2027, offrendo il tempo necessario per valutare un futuro cambio d’auto.
Non sono mancate critiche alla politica ambientale dell’Unione Europea. “Se uno ha l’Euro5 diesel oggi, e in Italia sono quasi 4 milioni, non se lo tiene perché fa chic tenere l’auto di 12 anni fa. Se lo tiene, evidentemente, perché nel bilancio familiare non ha i soldi necessari per cambiare la macchina. Ai geni di Bruxelles non hanno spiegato la geografia: nella Pianura padana, con le Alpi a nord e gli Appennini a sud, è più difficile che l’aria ricircoli, a meno che non si buchino le Alpi come sosteneva qualcuno in passato“.
Il leader della Lega ha ironizzato sulla conformazione geografica della Pianura Padana e sulle direttive comunitarie, avvertendo che l’esecutivo italiano è pronto a fare muro.
La frecciatina a Bruxelles di Salvini
“Il mio obiettivo è lasciare tranquilli per tutto il 2027 queste centinaia di migliaia di italiane e di italiani che magari troveranno i soldi per cambiare la macchina l’anno prossimo. A Bruxelles chiediamo di non rompere le scatole in un momento difficile alla gente che lavora, e se continuano a farlo il governo italiano si mette di traverso”, ha tuonato il vicepremier.
I dettagli tecnici e l’articolato del provvedimento “salva Euro 5” saranno esaminati e ufficializzati nel corso del prossimo Consiglio dei ministri.
