Le ricerche di Noah Woods, il bambino di tre anni scomparso a Brantham, nel Suffolk, si sono concluse con il ritrovamento del corpo di un bambino in uno stagno vicino al parco giochi da cui era sparito. La scoperta è avvenuta dopo oltre 24 ore di operazioni, alle quali hanno partecipato anche squadre specializzate di sommozzatori e più di 1.300 volontari.
Il ritrovamento in uno stagno nel Suffolk
Il corpo è stato individuato nel Decoy Pond, uno specchio d’acqua situato nel villaggio di Brantham, non lontano dal luogo in cui Noah era stato visto per l’ultima volta. La polizia ha precisato che l’identificazione formale non è ancora stata completata, ma la famiglia del bambino è stata informata del ritrovamento. Secondo il sovrintendente Tom Pearse, la scoperta viene al momento considerata non sospetta ma non spiegata. Del ritrovamento sarà informato anche il coroner.
Noah era scomparso dal parco giochi
Il bambino era scomparso alle 14.37 del giorno precedente mentre si trovava nei pressi di un parco giochi a Merriam Close. Secondo la ricostruzione della polizia del Suffolk, Noah si era separato da un parente prima di allontanarsi lungo un vicolo. Le forze dell’ordine avevano diffuso anche le immagini delle telecamere di sicurezza relative agli ultimi movimenti noti del bambino. Noah, che aveva un lieve disturbo dello spettro autistico e una perdita parziale dell’udito, era stato cercato in tutto il villaggio.
Le ricerche nel Suffolk con centinaia di volontari
Alle operazioni hanno preso parte unità specializzate, squadre cinofile e numerosi mezzi di soccorso. Sono intervenuti anche gli elicotteri della National Police Air Service e della HM Coastguard, insieme alla stessa guardia costiera, al Suffolk Fire and Rescue Service e al Suffolk Lowland Search and Rescue. A unirsi alle ricerche sono stati inoltre più di 1.300 cittadini, che hanno risposto all’appello della famiglia e della polizia mettendosi a disposizione per cercare il bambino.
L’appello del padre sui social
Nelle ore precedenti al ritrovamento, il padre di Noah, Rhys Woods, aveva chiesto ai volontari di ampliare le ricerche. In un messaggio pubblicato su Facebook aveva scritto di non riuscire ad affrontare un’altra notte sapendo che il figlio si trovava da qualche parte da solo. “Per favore non arrendetevi”, aveva scritto, aggiungendo: “È la fuori da qualche parte e apprezzo gli sforzi di ognuno di voi”.
La commozione dei volontari dopo la scoperta
La notizia del ritrovamento ha provocato momenti di forte commozione tra i volontari riuniti nell’area del giardino del Brantham Leisure Centre. Pearse si è rivolto alle persone che avevano partecipato alla ricerca, sottolineando innanzitutto la vicinanza della polizia alla famiglia di Noah e a tutte le persone che lo conoscevano. Il sovrintendente ha evidenziato il grande sostegno ricevuto dalla comunità, ricordando come centinaia di persone avessero indossato gli stivali e partecipato concretamente alle operazioni. La sua voce, secondo la ricostruzione, si è spezzata più volte per l’emozione durante il discorso.
La polizia ringrazia la comunità
La polizia del Suffolk ha espresso il proprio apprezzamento per le oltre 1.300 persone che hanno preso parte alle ricerche. Pearse ha spiegato di comprendere, anche come genitore, le ragioni che avevano spinto così tante persone a voler aiutare. Il sovrintendente ha però invitato ora a rispettare le esigenze della famiglia, che dopo il ritrovamento ha bisogno di tempo, spazio e privacy. Le autorità hanno ringraziato i cittadini anche per la comprensione dimostrata di fronte a questa richiesta.
