L’Inps ha avviato la preparazione degli elenchi per assegnare 1.177.597 carte alle famiglie italiane con redditi bassi nell’edizione 2026 del contributo per la spesa alimentare. Le prime consegne potrebbero cominciare a fine ottobre. L’accesso dipende dall’Isee e dai criteri di priorità previsti: rientrare nella soglia economica non basta, da solo, a ottenere il sostegno.
La Carta Dedicata a Te viene assegnata senza presentare una domanda. Le famiglie devono però accertarsi di avere l’Isee aggiornato, perché l’individuazione dei destinatari avviene direttamente attraverso il lavoro dell’Inps e le verifiche dei Comuni.
Come funziona il contributo e dove sono distribuite le carte
Il sostegno è una tantum e vale 500 euro per nucleo familiare. Non viene accreditato con un bonifico: il denaro è caricato su una carta elettronica prepagata e ricaricabile messa a disposizione da Poste Italiane. L’importo può essere utilizzato esclusivamente per comprare generi alimentari di prima necessità; tra i prodotti esclusi ci sono le bevande alcoliche.
L’assegnazione coinvolge tre soggetti, con compiti distinti. L’Inps individua i beneficiari, i Comuni verificano e integrano gli elenchi, Poste Italiane provvede alla stampa e alla consegna delle carte. Per il 2026 la disponibilità complessiva è stata fissata a 1.177.597 carte, circa 20mila in più rispetto al passato.
La ripartizione sul territorio non è uniforme. Tiene conto della popolazione residente in ciascun Comune e del divario tra il reddito medio locale e quello nazionale. Le città con il maggior numero di assegnazioni sono Napoli, Roma, Palermo, Milano e Catania.
Il Sud ha il numero più alto di carte a livello regionale: Campania, Sicilia e Puglia occupano i primi posti. Tra le regioni del Nord è invece la Lombardia a contare più beneficiari. All’altra estremità della distribuzione si trovano Ancona, Udine, Arezzo, Cesena e Pesaro: sono le uniche città, tra i centri più popolosi, a restare sotto la soglia dei mille beneficiari.
I requisiti Isee, le priorità e i sostegni incompatibili
Il requisito economico principale è un Isee ordinario non superiore a 15mila euro. Tutti i componenti della famiglia devono inoltre essere regolarmente iscritti all’Anagrafe della popolazione residente. Il rispetto di queste condizioni consente di rientrare tra i nuclei valutati, ma l’Inps applica un ordine di priorità per stabilire le assegnazioni.
La precedenza va alle famiglie di almeno tre persone con un componente nato entro il 31 dicembre 2012, partendo da quelle con l’Isee più basso. Seguono i nuclei di almeno tre componenti con una persona nata entro il 31 dicembre 2008. Il passaggio successivo riguarda gli altri nuclei con almeno tre componenti, ordinati anche in questo caso secondo l’Isee crescente.
Solo dopo aver completato questi passaggi, e soltanto se rimangono carte non assegnate, i Comuni possono destinarle ad altre famiglie in evidente difficoltà economica. In questa possibilità rientrano anche i nuclei formati da una sola persona. L’eventuale assegnazione a questi destinatari dipende quindi dalla disponibilità residua.
È prevista una sola carta per nucleo familiare. Il contributo è incompatibile con altri sostegni al reddito, come l’Assegno di Inclusione, la Naspi, la Dis-Coll o la Cassa integrazione, quando sono percepiti anche da un solo componente della famiglia.
Non occorre inviare una richiesta per entrare negli elenchi: chi ha diritto viene individuato direttamente. Per le famiglie, l’adempimento da controllare resta l’aggiornamento dell’Isee, sul quale si basa anche l’ordine di precedenza nelle graduatorie.
Quando arriva la carta e quali sono le scadenze di utilizzo
L’Inps ha circa un mese per predisporre le graduatorie, ora che il numero delle carte disponibili è ufficiale. Il passaggio successivo spetta ai Comuni, che hanno 20 giorni per controllare gli elenchi e correggerli, se necessario. L’Inps dispone poi di altri 10 giorni per trasmettere le liste definitive a Poste Italiane, incaricata di stampare e spedire le carte ai destinatari.
La sequenza richiede complessivamente più di due mesi. Le prime carte potrebbero quindi essere recapitate già a fine ottobre, ma per la maggior parte delle famiglie è più realistico prevedere la consegna nel corso di novembre. Queste sono le tempistiche ipotizzate sulla base dei diversi passaggi tra gli enti coinvolti, non una data unica di arrivo per tutti i beneficiari.
Le modalità di consegna cambiano a seconda che si tratti o meno della prima assegnazione. Chi riceve il contributo per la prima volta non avrà la carta direttamente a casa: sarà convocato in un ufficio postale per ritirarla. Chi l’ha già ricevuta in passato, invece, la troverà spedita automaticamente all’indirizzo di residenza.
Una volta attivata, la carta deve essere utilizzata per un primo acquisto entro il 16 dicembre: il mancato rispetto di questo termine comporta la perdita del beneficio. Non è però necessario esaurire l’importo entro quella data. Per spendere tutti i 500 euro la scadenza è il 10 ottobre 2027.
