Il circuito tennistico professionistico femminile rischia la bancarotta entro il 2027. 23 milioni di dollari è la perdita che il Telegraph attribuisce alla WTA nel 2026, e la testata segnala che la liquidità disponibile è pari a 15 milioni di dollari.
Bilancio attuale della WTA e scadenze che pesano
La WTA ha registrato perdite consecutive in vari anni dal 2020 al 2026, secondo il quadro ricostruito dal Telegraph. Il dato più recente indica una perdita prevista per il 2026 di 23 milioni di dollari; se questa si dovesse ripetere nel 2027, il rosso cumulato sarebbe di 46 milioni di dollari, «equivalenti a circa 40 milioni di euro», come riportato. Nel conto pesa anche la liquidità residua: 15 milioni di dollari sono le risorse disponibili oggi, secondo la stessa ricostruzione.
Un elemento finanziario chiave è la scadenza del piano concordato con il fondo CVC: nel 2023 la WTA ha ceduto il 20% delle attività commerciali a CVC in cambio di 150 milioni di dollari distribuiti in cinque anni. La tranche finale prevista per il 2027 è di 30 milioni di dollari, ed è indicata come una scadenza che potrà pesare in modo decisivo sul bilancio della federazione.
Fattori operativi e conseguenze sul calendario
Una parte consistente del deficit del 2026 è stata attribuita alla risoluzione anticipata dell’accordo triennale con l’Arabia Saudita per le WTA Finals a Riyadh. La decisione di spostare le Finals a Indian Wells, già sede di un torneo WTA 1000, è stata motivata dalla convinzione che il mercato statunitense presenti il maggiore margine di crescita commerciale per la WTA; tuttavia, senza i finanziamenti sauditi l’evento sarà in larga parte sostenuto dalla stessa WTA.
La nuova presidente Valerie Camillo, subentrata a Steve Simon, storico chairman fino al 2025, ha impressionato positivamente nei primi mesi ma eredita «una struttura che necessita di una revisione totale», secondo quanto riportato. Inoltre, l’interruzione del flusso di entrate legate a CVC e la fine delle erogazioni programmate rendono urgente una reazione finanziaria: il Telegraph avverte che potrebbero essere adottate misure drastiche e che il quadro va affrontato entro il 2027 per evitare esiti più gravi.
La scadenza della tranche finale CVC nel 2027 e la possibile ripetizione della perdita di 23 milioni portano il dossier finanziario della WTA al centro delle decisioni da prendere nell’anno in corso.
