Tre presunti terroristi sono stati uccisi e altri nove arrestati durante un’operazione delle forze di sicurezza iraniane nel Sistan-Baluchistan, provincia al confine con Pakistan e Afghanistan. A riferire l’operazione è stato il ministero dell’Intelligence di Teheran, secondo cui le persone coinvolte facevano parte di tre cellule affiliate al “nemico americano-sionista”.
L’operazione mentre le cellule entravano in Iran
Secondo il comunicato del ministero, riportato dall’agenzia Isna, le forze di sicurezza sono intervenute mentre i sospetti stavano cercando di entrare nel territorio iraniano. L’operazione sarebbe avvenuta prima che i membri delle cellule potessero compiere quelli che le autorità definiscono atti di “sabotaggio o terroristici”. Nel corso dell’operazione, oltre all’uccisione di tre sospetti, sono stati arrestati altri nove presunti membri delle cellule. Il ministero dell’Intelligence sostiene che ai terroristi fermati siano state sequestrate “notevoli quantità di armi e munizioni”.
Scoperto anche un deposito clandestino
Le forze di sicurezza iraniane affermano inoltre di aver individuato e sequestrato un deposito contenente armi leggere e semi-pesanti che, secondo il comunicato, erano state introdotte clandestinamente e illegalmente nel Paese. Per le autorità iraniane, l’operazione ha quindi permesso di smantellare le tre cellule prima del loro ingresso in territorio nazionale e prima che potessero mettere in atto azioni di sabotaggio o terrorismo.
Il Sistan-Baluchistan al confine con Pakistan e Afghanistan
L’operazione si è svolta nel Sistan-Baluchistan, provincia sud-orientale dell’Iran caratterizzata dalla posizione strategica lungo i confini con Pakistan e Afghanistan. È in quest’area che, secondo quanto riferito dal ministero dell’Intelligence, le tre cellule stavano tentando di entrare nel territorio iraniano quando sono state intercettate dalle forze di sicurezza.
