alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Multata per il cellulare alla guida, si difende: “Era una zucchina fritta”

La 38enne sosteneva che i carabinieri avessero scambiato il cibo per uno smartphone. Dopo quasi sei anni di battaglia legale, anche la Corte d’Appello di Trieste ha respinto la sua versione. Ora il caso potrebbe arrivare in Cassazione

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Donna in macchina multata per guida con cellulare. la sua difesa: "Era una zucchina"

Foto di Peter Fazekas: https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-di-persona-alla-guida-1386649/

Martina Beretta di Martina Beretta

Mi chiamo Martina Beretta e sono una content editor e autrice digitale. Da anni lavoro nel mondo dei podcast e dei contenuti digitali, occupandomi di storytelling, approfondimenti editoriali e narrazione social. Ho collaborato alla crescita del progetto Passa dal BSMT, seguendo la scrittura e lo sviluppo di contenuti tra attualità, cultura e intrattenimento. Oggi collaboro anche con Ala News, dove unisco linguaggio giornalistico e sensibilità digitale.

Una multa per l’uso del cellulare alla guida si è trasformata in una vicenda giudiziaria durata quasi sei anni. Protagonista una donna di 38 anni residente a Corno di Rosazzo, in provincia di Udine, che ha sempre negato di avere uno smartphone in mano al momento del controllo. Secondo la sua versione, i carabinieri avrebbero scambiato per un telefono qualcosa di decisamente diverso: una fetta di zucchina fritta che stava mangiando.

La spiegazione, però, non ha convinto i giudici. Dopo il primo grado, anche la Corte d’Appello di Trieste ha respinto la ricostruzione della donna, che ora intende portare il caso davanti alla Cassazione.

La multa da 320 euro e la versione della zucchina

La vicenda risale al 19 settembre 2020, quando una pattuglia dei carabinieri fermò la 38enne contestandole l’utilizzo del cellulare mentre era al volante. Per l’infrazione le venne notificata una sanzione da 320 euro.

L’automobilista decise però di opporsi al verbale. I militari, sosteneva, avevano interpretato male ciò che avevano visto: nella sua mano non ci sarebbe stato uno smartphone, ma una zucchina fritta che stava portando alla bocca.

Per sostenere la propria versione, la donna aveva prodotto anche i tabulati telefonici, dai quali non risultavano chiamate in corso al momento del controllo. Aveva inoltre fatto presente che la sua automobile disponeva di vivavoce e comandi al volante, circostanza che, secondo la difesa, avrebbe reso inutile tenere fisicamente il telefono in mano per effettuare una chiamata.

La querela ai carabinieri e il dettaglio che ha pesato nel processo

La contestazione non si è fermata al ricorso contro la sanzione. La 38enne ha infatti querelato i carabinieri, sostenendo che nel verbale fosse stato riportato un fatto non corrispondente alla realtà.

A pesare sulla valutazione dei giudici è stato però anche ciò che sarebbe accaduto subito dopo il controllo. Come emerge dalla ricostruzione riportata da Il Piccolo, al momento della contestazione la donna non avrebbe immediatamente spiegato ai militari di avere in mano una zucchina, né avrebbe fornito dichiarazioni per confutare l’infrazione. La versione alternativa sarebbe stata presentata soltanto successivamente, in occasione dell’impugnazione del verbale.

Un elemento considerato significativo dal Tribunale e che ha contribuito a rendere poco convincente la ricostruzione proposta dalla difesa.

Perché i tabulati telefonici non sono bastati

La vicenda è quindi arrivata davanti alla Corte d’Appello di Trieste, che ha confermato la decisione di primo grado.

Secondo i giudici, né la presenza del vivavoce nell’automobile né i tabulati sono sufficienti a dimostrare che i carabinieri abbiano commesso un errore. L’assenza di una telefonata in corso, infatti, non esclude che il cellulare potesse essere utilizzato per altre attività, come leggere o inviare messaggi oppure navigare su Internet.

Non è stata ritenuta decisiva neppure la circostanza che la donna avesse con sé la zucchina. Respinta anche la richiesta della difesa di effettuare un sopralluogo nel luogo del controllo per ricostruire le condizioni nelle quali i militari avevano osservato l’automobilista.

Il caso potrebbe arrivare in Cassazione

La sentenza d’appello non mette ancora definitivamente la parola fine alla vicenda. Il legale della 38enne ha infatti annunciato l’intenzione di presentare ricorso in Cassazione.

Nel frattempo, oltre alla sanzione originaria da 320 euro, la donna dovrà sostenere quasi 500 euro di spese per il giudizio di secondo grado. A quasi sei anni da quel controllo stradale, dunque, resta ancora aperto un caso nato da una domanda apparentemente semplice: ciò che i carabinieri videro nella mano dell’automobilista era davvero un cellulare oppure, come lei continua a sostenere, una fetta di zucchina fritta?

Potrebbe interessarti anche: Nuovo codice della strada: bozza del MIT punta su patente a 17 anni

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Uomo disperso nel fiume Tagliamento a Ronchis: un bimbo è grave
  • articolo 2 di 4
    Due corpi trovati in casa abbandonata a Udine, indagini sulle cause del decesso
  • articolo 3 di 4
    Udine, sparatoria in strada: 3 persone ferite, 2 molto gravi
  • articolo 4 di 4
    Scontri prima di Italia-Israele, la CGIL: “La violenza di pochi non cancella l’impegno”
fine elenco

Articoli recenti

  • Consiglio Atlantico, la Nato condanna le violazioni russe dello spazio aereo
  • Ranucci cita Moro e Falcone: “L’Italia uccide i suoi uomini migliori per eccesso di chiarezza”
  • Trump e l’Air Force One usato come esca: “Ho seguito il Secret Service”. Scoppia il caso sui passeggeri a bordo
  • Berlino: “Sorpresi dalle divergenze con Roma, i richiedenti asilo saranno espulsi”
  • Mediterraneo a 30°C: il mare si tropicalizza, allarme per clima ed ecosistemi
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming