Giorgia Meloni replica duramente a Stefano Bonaccini dopo le dichiarazioni del presidente del Partito Democratico sulla composizione dell’elettorato di destra. La premier contesta l’idea che il consenso per la destra sia legato soprattutto a un livello di istruzione più basso e sostiene che dietro le scelte politiche di milioni di italiani ci siano esperienze concrete e un giudizio sulle politiche della sinistra.
La replica della premier Meloni
“In una illuminata lezione, Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico, ci spiega che milioni di italiani votano a destra perché hanno studiato poco”, scrive Meloni in un post su Facebook. La presidente del Consiglio sostiene che si tratti di un’interpretazione già sentita in passato: secondo questa visione, afferma, chi vota a sinistra sarebbe considerato “colto, consapevole e intelligente”, mentre l’elettore di destra verrebbe descritto come un “ignorante da compatire”, se non addirittura da “rieducare”.
“Hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra”
Secondo Meloni, però, esisterebbe una spiegazione più semplice per il consenso raccolto dalla destra. “Forse Bonaccini dovrebbe prendere in considerazione un’ipotesi più semplice: quegli italiani, indipendentemente dalle scuole che hanno frequentato, hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra”, afferma la premier.
Nel suo intervento Meloni cita quindi alcuni dei temi che, a suo giudizio, avrebbero contribuito a orientare le scelte di questi elettori: “Hanno visto città meno sicure, confini senza controllo, periferie dimenticate e lezioni di morale impartite da chi pretende di spiegare agli altri come devono vivere, come devono votare, e come devono pensare”.
Meloni: “Noi non chiediamo quanti titoli di studio abbiano”
La presidente del Consiglio rivendica poi un diverso rapporto della destra con il proprio elettorato. “Quegli italiani votano a destra perché noi non chiediamo loro quanti titoli di studio abbiano prima di ascoltarli. Li rispettiamo”, scrive Meloni.
La premier conclude il suo messaggio tornando a rivolgersi direttamente a Bonaccini e alla sinistra: “Ed è forse proprio questo rispetto che Bonaccini e una certa sinistra, nonostante le molte sconfitte, non hanno ancora studiato abbastanza”.
Le parole di Bonaccini sull’elettorato di destra
La reazione di Meloni arriva dopo un’analisi espressa nei giorni scorsi da Stefano Bonaccini. Il presidente del Pd aveva sostenuto che a destra voterebbe “in maniera maggioritaria chi ha poco studiato, vive in aree interne e nelle periferie delle città e sta peggio economicamente”.
È proprio questa descrizione dell’elettorato conservatore ad aver provocato la replica della premier, che ha trasformato il confronto sul profilo sociale e culturale degli elettori in una critica più ampia al rapporto tra la sinistra e milioni di cittadini che scelgono di votare per la destra.
