Ore di apprensione a Rapallo per Marco Ratto, cinquantenne orefice della cittadina ligure, che risulta disperso in Nepal dopo la violenta alluvione che ha provocato centinaia di morti e dispersi. L’uomo si trovava proprio nell’area interessata dal disastro, dove era arrivato nell’ambito di un viaggio iniziato circa dieci giorni fa.
Chi è Marco Ratto
Marco Ratto è una persona molto conosciuta a Rapallo anche per la storia della sua famiglia, da generazioni alla guida di uno storico negozio di orologeria e oreficeria nel centro della città. Sportivo, dinamico e appassionato di avventure, aveva scelto il Nepal come una delle destinazioni del viaggio intrapreso da solo. La partenza era già stata rinviata una prima volta a causa di un lieve infortunio.
La famiglia in contatto con la Farnesina
A raccontare la preoccupazione dei familiari è Andrea Bernardin, cognato di Ratto e marito della sorella. “Siamo sgomenti e senza parole. Siamo in contatto con la Farnesina ma al momento non abbiamo notizie. Marco si trovava proprio in quella zona”, ha spiegato, descrivendo la tensione vissuta in queste ore.
In attesa di informazioni sul cinquantenne ci sono anche la sorella, i nipoti e la compagna di Marco. La famiglia continua quindi a seguire gli sviluppi attraverso i contatti con la Farnesina, mentre in Nepal proseguono le ricerche e le operazioni di soccorso nelle aree colpite dall’alluvione.
L’appello dell’amico d’infanzia
Tra le persone che stanno cercando di ottenere notizie c’è anche Carlo Bagnasco, ex sindaco di Rapallo e oggi consigliere regionale, che conosce Ratto fin dall’infanzia. “Io credo e spero tantissimo che Marco sia in salvo”, ha dichiarato all’Adnkronos.
Appena appresa la notizia della scomparsa dell’amico, Bagnasco ha contattato direttamente il ministro degli Esteri Antonio Tajani per cercare di avere informazioni sulla sua sorte. “Marco è mio coetaneo quindi praticamente ci conosciamo da tutta la vita”, ha raccontato, spiegando di essere in contatto con il ministro con cadenza molto frequente: “Ogni 2 ore con Tajani ci sentiamo per avere aggiornamenti”. Le informazioni raccolte vengono poi condivise con i familiari di Ratto, la sorella e la compagna, che lavorano insieme a lui.
Il ricordo di Marco Ratto: “Un lavoratore instancabile”
Bagnasco ha descritto Ratto come una figura particolarmente stimata a Rapallo, legata a una delle attività commerciali più conosciute della zona. “Io conosco tutti, la loro oreficeria e orologeria è la più apprezzata della zona. Marco è un lavoratore instancabile, appassionato di orologi e del suo mestiere. Ma è anche un viaggiatore e grande sportivo”, ha raccontato.
Il rapporto tra i due risale a molti anni fa e comprende anche la comune passione per lo sci. “Da ragazzi – ha ricordato Bagnasco – andavamo anche a sciare insieme ma il suo livello era notevolmente superiore al mio, lui faceva anche le gare di discesa libera”. L’ultimo contatto tra i due risale a circa quindici giorni fa, poco prima della partenza di Ratto per il Nepal.
Bagnasco ha infine ricordato anche un piccolo episodio che, a suo dire, racconta bene la gentilezza dell’amico: “L’ultima volta l’ho sentito 15 giorni fa, proprio prima che partisse. È una persona talmente gentile che mi ha telefonato per avvertirmi che avevo lasciato il finestrino dell’auto aperto”.
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