Da personaggio taciturno e schivo, a aizzatore di folle, in particolar modo bianconere. E’ lo strano periodo che sta attraversando Michele Di Gregorio, presentato attraverso un’intervista sui canali del suo nuovo club, il Bournemouth, dopo le polemiche derivanti dal suo addio alla Juventus. Ma andiamo con ordine.
Protagonista, in negativo, della stagione bianconera, l’ex Monza cresciuto nell’Inter è stato, sin dal primo giorno, sulla lista degli esuberi della dirigenza juventina. La tournèe estiva della Vecchia Signora non ha certamente giovato al portiere, che tuttavia ha trovato casa – in prestito con diritto di riscatto – in Premier League, più precisamente al Bournemouth che tanto bene sta facendo negli ultimi anni. Il passo d’addio, tuttavia, non ha lasciato indifferenti i suoi ex tifosi, anzi: Di Gregorio ha cancellato ogni riferimento ai suoi ultimi due anni a Torino, una mossa che tanti tifosi hanno giudicato di ingratitudine, la stessa compiuta da Dusan Vlahovic qualche settimana prima. E ora, l’intervista che sta fomentando i social media. Ai microfoni della tv del club, su esplicita domanda su quali crede siano le sue migliori qualità, “DiGre” risponde: “Sono un portiere forte e reattivo”, denotando una gran sicurezza nei propri mezzi. Frasi che, tuttavia, hanno ulteriormente infiammato l’orgoglio del tifo bianconero, che proprio di scarsa reattività ha accusato l’ormai ex titolare tra i pali della Juventus nel corso della stagione scorsa.
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