Si allarga lo scontro politico sulla gestione dei migranti dopo la crisi di Ceuta. Elly Schlein e Giuseppe Conte attaccano Giorgia Meloni, sostenendo che la linea scelta dal governo nei confronti della Spagna si sia trasformata in un boomerang per l’Italia. Al centro delle polemiche c’è la ripresa dei trasferimenti verso il nostro Paese da parte di Germania, Svizzera, Austria, Finlandia e Svezia.
La Svezia è diventata il quinto Paese ad aver annunciato o avviato trasferimenti verso l’Italia. Stoccolma ha confermato di averli già effettuati e di voler continuare, sostenendo che con l’entrata in vigore del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo le procedure legate al regolamento di Dublino funzionano meglio. Anche la Finlandia ha fatto sapere che i trasferimenti sono in preparazione.
Schlein: “Un boomerang clamoroso per Meloni”
La segretaria del Partito democratico parla di un “boomerang clamoroso” per la presidente del Consiglio.
“È clamoroso il boomerang della trovata propagandistica di Giorgia Meloni di sospendere Schengen contro la Spagna”, afferma Schlein, sottolineando che dopo Germania, Austria e Svizzera anche Finlandia e Svezia hanno deciso di rimandare in Italia migranti entrati nell’Unione europea attraverso il nostro Paese.
Secondo la leader dem, quanto sta accadendo dimostrerebbe i rischi della strategia adottata da Roma dopo la crisi migratoria di Ceuta.
“Quando dicevo che su Ceuta Meloni ha creato un precedente pericoloso per l’Europa, ma soprattutto per l’Italia, intendevo esattamente questo”, sostiene Schlein. La segretaria del Pd accusa poi la premier di non aver combattuto a Bruxelles la battaglia che considera più importante per l’interesse italiano: una maggiore solidarietà europea nella gestione dell’accoglienza.
Schlein chiede in particolare di superare il criterio del primo Paese di ingresso: “Chi entra in Italia, entra in Europa, e ciascun Paese Ue deve fare la sua parte nell’accoglienza”. E aggiunge: “Stiamo parlando di persone, non di pacchi”.
Conte: “Un capolavoro targato Meloni”
Poco dopo è arrivato anche l’attacco del presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, affidato ai social.
«L’inutile e dannoso show su Ceuta e delle scelte sui migranti hanno prodotto un bel cortocircuito», scrive l’ex presidente del Consiglio, puntando anche lui il dito contro le conseguenze della contrapposizione tra Roma e Madrid.
Conte osserva che, «dopo la propaganda roboante del Governo contro la Spagna», Svezia, Austria, Svizzera, Germania e Finlandia sono ora «in fila per rimandare in Italia i migranti da noi registrati».
Poi la stoccata finale: “Un capolavoro targato Meloni: i rimpatri funzionano, ma contro di noi”.
Cinque Paesi trasferiscono migranti verso l’Italia
Il quadro che alimenta lo scontro politico riguarda i cosiddetti “dublinanti”, cioè richiedenti asilo per i quali viene individuato nell’Italia il Paese responsabile dell’esame della domanda.
La Svezia ha spiegato che i trasferimenti verso l’Italia non rappresentano, dal suo punto di vista, una novità. La portavoce del ministro per la Migrazione Johan Forssell, Victoria Holmqvist, ha dichiarato che Stoccolma intende proseguire in conformità con il Patto europeo, sottolineando l’importanza della collaborazione con Roma.
Anche Helsinki ha collegato la ripresa delle procedure all’entrata in vigore delle nuove regole europee, mentre Austria, Germania e Svizzera si erano già mosse nella stessa direzione.
È su questo effetto domino che Pd e M5S costruiscono ora l’offensiva politica contro Palazzo Chigi: per Schlein la sospensione di Schengen avrebbe creato un precedente dannoso, mentre per Conte il risultato paradossale è che i trasferimenti dei migranti stanno ripartendo, ma con destinazione Italia
