Nick Kyrgios è stato sospeso provvisoriamente dall’International Tennis Integrity Agency nell’ambito del Programma Antidoping del tennis, a fronte di una positività alla cocaina emersa da un controllo in competizione. La misura è stata comunicata con riferimento agli accertamenti sul campione raccolto durante un torneo in Spagna.
Il provvedimento arriva in un momento di forte attenzione mediatica: Kyrgios aveva più volte criticato la vicenda che aveva coinvolto Jannik Sinner, e ora è lui a trovarsi al centro di un procedimento antidoping. Nel suo post su Instagram il giocatore ha ammesso l’errore, ha chiesto scusa e ha annunciato che per i prossimi 28 giorni intende allontanarsi dai social e dalla vita pubblica.
Nick Kyrgios positivo alla cocaina: sospeso
Il campione incriminato era stato fornito il 22 giugno durante un torneo ATP 250 disputato a Maiorca. Un laboratorio accreditato dalla Wada ha analizzato il materiale e il 17 luglio ha rilevato la presenza di benzoilecgonina, il metabolita della cocaina. La sostanza figura nella lista delle sostanze proibite della Wada ed è vietata in competizione.
In base alle norme del Programma Antidoping del tennis, la positività ha determinato l’avvio della procedura che ha portato alla sospensione provvisoria: la misura è scattata il 4 agosto 2026. L’itinerario processuale previsto dal regolamento include la possibilità di ricorso alle autorità competenti.
La reazione di Kyrgios e le conseguenze
Nel post su Instagram Kyrgios ha definito quanto avvenuto «un enorme errore» e ha aggiunto di assumersi «pienamente la responsabilità». Ha chiesto scusa «ai tifosi, alla famiglia, agli sponsor e ai ragazzi che mi seguono» e ha spiegato che gli ultimi due anni, segnati dagli infortuni, hanno avuto un peso fisico e mentale che lo hanno portato a questa scelta dolorosa. “Volevo che foste voi a sentirlo prima da me. Recentemente ho fallito un test antidoping a Maiorca, risultando positivo alla cocaina. Ho commesso un enorme errore e me ne assumo pienamente la responsabilità”.
Kyrgios intende concentrarsi sul recupero personale e ha chiesto rispetto per la sua privacy e per quella della famiglia durante il periodo di allontanamento. La presa di posizione pubblica è stata accompagnata dall’annuncio di una pausa di 28 giorni dai social e dalla vita pubblica.
La vicenda ha un’ulteriore piega simbolica: fino a poco tempo fa Kyrgios era stato tra i critici più duri della vicenda che aveva coinvolto Sinner, indicazione che accentua il rilievo mediatico dell’inchiesta e la risonanza pubblica della sospensione.
