Rachele Ferrara, 28 anni e residente a Montefiascone, è morta a Capodimonte, in provincia di Viterbo, dopo sei giorni di ricovero in terapia intensiva. La giovane madre di due bambini è stata colpita da un episodio di soffocamento che l’ha condotta al ricovero e alla successiva dichiarazione di morte cerebrale.
Tragedia a Capodimonte: l’accaduto
L’incidente fatale è avvenuto il 14 agosto: la donna è scesa in strada chiedendo aiuto perché stava soffocando con un boccone di cibo, una fetta di bacon. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, che ha tentato a lungo la rianimazione e ha praticato la manovra di Heimlich per liberare le vie respiratorie da corpi estranei.
Subito dopo i soccorsi Rachele è stata trasferita con eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. L’assenza prolungata di ossigeno ha provocato danni cerebrali irreversibili e, dopo sei giorni di terapia intensiva, la tragedia a Capodimonte si è conclusa con la constatazione della morte cerebrale: questa notte è stata dichiarata morta cerebralmente.
La giovane lascia i genitori, la sorella e i due figli, un maschio di 5 anni e una femmina di 8. I genitori, entrambi impegnati nella Croce Rossa, avevano partecipato ai primi tentativi di soccorso. La famiglia ha dato il consenso per l’espianto degli organi.
