Jannik Sinner ha rinunciato al torneo di Montreal, scelta maturata dopo il trionfo a Wimbledon. La decisione punta a tutelare il «mio benessere personale», ha detto. Il team ha rimodulato il calendario indirizzando il lavoro su Cincinnati e US Open.
A Londra, subito dopo aver sollevato la coppa per il bis, il coach Darren Cahill ha spiegato che «dovremo stare attenti a non spremerlo troppo, se vogliamo per lui una lunga carriera» e ha ricordato che «Jannik non è più il ragazzino che pensa solo al tennis». Da qui la revisione della programmazione con priorità al recupero e a una gestione più sostenibile.
Nelle stesse settimane erano in agenda un dinner event e attività promozionali su una crociera — cena di gala a pagamento, shooting fotografico e dimostrazione di padel — ma lo sviluppo sportivo ha suggerito una strada diversa. L’obiettivo di conquistare nove Masters 1000 in un anno viene accantonato a favore di un calendario che privilegi recupero e longevità.
La scelta arriva anche dopo l’uscita al Roland Garros, il 28 maggio, contro Francisco Cerúndolo: un episodio che lo staff ha letto come possibile segnale di sovraccarico. Cahill ha posto la crescita personale al centro della pianificazione: non solo tennis, ma anche rapporto di coppia, interessi extra‑sportivi e routine quotidiana.
Programmazione e motivazioni dello stop di Sinner
Sinner concentrerà la preparazione sull’appuntamento dell’Ohio per adattarsi al clima di New York e presentarsi al meglio agli US Open. Il calendario che rimane è definito: resterà focalizzato su Cincinnati e sugli Slam sul cemento, evitando carichi superflui nelle settimane intermedie. Resta l’iscrizione al torneo di Cincinnati, al via il 13 agosto.
Conseguenze per Montreal e prossime tappe
L’assenza del numero uno del mondo incide su Montreal: la vendita dei biglietti si complica e gli organizzatori mettono in evidenza altri protagonisti nei materiali promozionali, tra cui Felix Auger‑Aliassime. Il formato «extended» dei Masters 1000 mostra una crescente sensibilità alle scelte di gestione dei carichi dei top player. Per Sinner, il passaggio diretto su Cincinnati è funzionale alla preparazione degli US Open e coerente con l’indicazione del suo staff: consolidare rendimento e salute come priorità della seconda parte di stagione.
