Papa Leone XIV lancia un nuovo appello per fermare le violenze contro la popolazione palestinese in Cisgiordania e chiede alla comunità internazionale di imprimere un’accelerazione al percorso verso la soluzione dei due Stati. Le parole del Pontefice sono arrivate domenica 16 agosto durante l’Angelus a Castel Gandolfo, dove sono state accolte da un lungo applauso dei fedeli.
“Rinnovo il mio appello affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania”, ha dichiarato Leone XIV. Il Papa ha quindi rivolto una richiesta urgente alla comunità internazionale perché possa “progredire la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura”.
L’appello del Papa mentre cresce la tensione in Cisgiordania
L’intervento arriva in una fase di forte tensione nei territori palestinesi occupati, segnata nelle ultime settimane da nuovi episodi di violenza legati anche agli attacchi dei coloni israeliani.
Particolarmente critica è la situazione nel villaggio palestinese di Qusra, nell’area di Nablus. Secondo le testimonianze raccolte da Reuters, alcuni residenti denunciano da mesi aggressioni da parte di coloni e negli ultimi giorni diverse abitazioni sono rimaste di fatto assediate. Gli abitanti hanno riferito di attacchi con pietre e armi da fuoco, mentre gruppi per i diritti umani denunciano una crescente pressione sulle comunità palestinesi della zona.
Anche gli Stati Uniti sono intervenuti sulla vicenda. Washington ha chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di condannare pubblicamente le azioni dei coloni a Qusra. L’ambasciatore americano in Israele Mike Huckabee ha espresso una dura condanna per le violenze, mentre l’esercito israeliano ha dichiarato di essere intervenuto nell’area per garantire la sicurezza.
Le violenze degli ultimi mesi
La situazione riguarda anche altre località della Cisgiordania. Nei giorni scorsi l’esercito israeliano ha dichiarato zona militare chiusa Taybeh, villaggio palestinese a maggioranza cristiana, limitandone l’accesso ai non residenti con l’obiettivo dichiarato di impedire nuovi attacchi dei coloni. La comunità locale aveva già denunciato diversi episodi di violenza nei mesi precedenti.
Già a luglio Leone XIV aveva manifestato la propria preoccupazione per l’inasprimento della violenza in Terra Santa, mentre in Cisgiordania si registravano raid dell’esercito israeliano, arresti e aggressioni attribuite ai coloni.
Con l’appello pronunciato a Castel Gandolfo, il Pontefice torna quindi a mettere al centro la protezione dei civili e una prospettiva politica per il conflitto. Per Leone XIV, la strada indicata resta quella della convivenza tra Israele e uno Stato palestinese, con il coinvolgimento della comunità internazionale per arrivare a una soluzione capace di garantire una pace “giusta e duratura”.
