Una rete Wi-Fi non autorizzata comparsa improvvisamente durante un volo di linea, il sospetto che qualcuno stesse cercando di ingannare i passeggeri e l’intervento dell’Fbi. È quanto accaduto lunedì 10 agosto a bordo del volo Delta Air Lines DL591, decollato da Las Vegas e diretto ad Atlanta.
Durante il viaggio sul Boeing 757, tra le connessioni disponibili sarebbe comparsa una rete denominata “DELTA WIFI FAST”, non riconducibile al servizio ufficiale della compagnia. La presenza del network ha fatto scattare l’allarme dell’equipaggio, che ha deciso di disattivare per circa 30 minuti il Wi-Fi di bordo.
L’allarme lanciato dai piloti
A ricostruire quanto accaduto contribuiscono anche due comunicazioni Acars, il sistema utilizzato dagli aeromobili per scambiare messaggi con i centri operativi a terra.
Nel primo messaggio i piloti chiedono di avvertire la sicurezza aziendale, segnalando la presenza di un passeggero che avrebbe creato una rete Wi-Fi fasulla chiamata “DELTA WIFI FAST”. Il sospetto era che qualcuno stesse cercando di truffare gli altri viaggiatori inducendoli a collegarsi alla rete.
Diciassette minuti più tardi arriva un secondo aggiornamento. L’equipaggio riferisce della presenza a bordo di un gruppo di passeggeri reduci da una conferenza sulla sicurezza informatica a Las Vegas e segnala che qualcuno sarebbe riuscito a disturbare il Wi-Fi dell’aereo e a trasmettere un proprio segnale.
Il volo è comunque proseguito normalmente ed è atterrato ad Atlanta senza problemi.
Delta: “La sicurezza del volo non è mai stata in discussione”
Delta Air Lines ha confermato di aver avviato un’indagine su quello che viene definito un “episodio di sicurezza informatica”, precisando però un punto fondamentale: non risultano compromessi i sistemi operativi dell’aeromobile.
Secondo la compagnia, la rete non autorizzata è rimasta visibile soltanto per un breve periodo e la sicurezza del volo non è mai stata messa a rischio. Non è stata dichiarata alcuna emergenza al controllo del traffico aereo.
Sulla vicenda si è attivato anche l’Fbi, che ha confermato di essere a conoscenza della segnalazione relativa a un potenziale incidente legato al Wi-Fi e di essere in contatto con le autorità locali e con la compagnia. Informata anche la Federal Aviation Administration (FAA), che ha ribadito come un’eventuale compromissione della rete internet destinata ai passeggeri non possa interferire con i sistemi critici utilizzati per il funzionamento e la sicurezza dell’aereo.
La coincidenza con DEF CON 34
A rendere il caso ancora più particolare è il luogo dal quale era partito il volo. Il DL591 è decollato da Las Vegas il giorno successivo alla conclusione di DEF CON 34, uno degli appuntamenti mondiali più importanti dedicati ad hacking e cybersecurity.
Migliaia di ricercatori, esperti di sicurezza informatica e hacker erano quindi presenti in città proprio nei giorni precedenti all’episodio. Al momento, tuttavia, non esistono elementi che permettano di collegare direttamente la rete comparsa sul volo ai partecipanti alla conferenza.
Le indagini dovranno stabilire chi abbia creato il network e soprattutto con quale obiettivo.
Cos’è un “evil twin attack”
Una delle ipotesi prese in considerazione richiama una tecnica informatica conosciuta come “evil twin attack”, letteralmente “attacco del gemello malvagio”.
Il meccanismo consiste nel creare un hotspot Wi-Fi fasullo con un nome molto simile a quello di una rete legittima, per convincere gli utenti a collegarsi pensando di utilizzare il servizio autentico. Una volta stabilita la connessione, l’autore dell’attacco potrebbe tentare di intercettare informazioni trasmesse dal dispositivo o indirizzare la vittima verso pagine progettate per sottrarre credenziali e altri dati sensibili.
È proprio questo che gli investigatori dovranno chiarire nel caso del volo Delta: se “DELTA WIFI FAST” fosse davvero parte di un tentativo di truffa o hackeraggio oppure una rete creata senza finalità criminali.
