L’Fbi ha sventato un gravissimo attentato terroristico pianificato per colpire la Casa Bianca e i partecipanti a un grande evento sportivo a Washington, D.C. Il complotto era stato ideato in concomitanza con gli incontri di arti marziali miste dell’Ultimate Fighting Championship (Ufc), organizzati dal presidente Donald Trump. Grazie a un’operazione multi-stato coordinata dal Dipartimento di Giustizia, le forze dell’ordine sono riuscite a fermare il piano sul nascere, traducendo in custodia cinque persone e neutralizzando una minaccia imminente per la sicurezza nazionale e la vita di migliaia di cittadini americani.
La trappola con droni ed esplosivi alla Casa Bianca
Il piano criminale, emerso dalle indagini federali, era strutturato in più fasi e presentava un’elevata complessità tattica. Gli attentatori intendevano utilizzare droni carichi di materiale esplosivo per colpire alcuni edifici situati nei pressi della manifestazione sportiva. L’obiettivo era generare il panico per spingere la folla evacuata verso una squadra di cecchini posizionata in precedenza. Una seconda ondata dell’attacco prevedeva poi un assalto diretto ai cancelli della Casa Bianca. Gli agenti sono risaliti alla rete terroristica esaminando le chat crittografate sull’iPhone di un sospettato a Cincinnati, identificando 23 utenti su Signal intenti a pianificare le attività preparatorie.
Il movente ideologico e il successo dell’operazione federale
Le indagini, avviate tempestivamente il 10 giugno, hanno svelato anche la matrice ideologica del gruppo. Secondo quanto dichiarato da uno dei fermati, l’obiettivo era colpire le “élite capitaliste”, i “miliardari” e i leader politici legati ai finanziamenti del comitato Aipac. Il direttore dell’Fbi, Kash Patel, ha espresso profonda gratitudine verso gli agenti e i partner investigativi, sottolineando come la struttura federale sia progettata proprio per intercettare e neutralizzare queste minacce prima che possano concretizzarsi, specialmente in occasione di grandi raduni storici a ridosso della Casa Bianca.
