Ceuta è al centro di un allarme per un possibile nuovo tentativo di ingresso di massa previsto per il 15 agosto, giudicato «pienamente credibile» dal Centro nazionale d’intelligence spagnolo. Lo ha riportato Cadena Ser, citando fonti dei servizi segreti: il Cni monitora da giorni gruppi su Facebook, WhatsApp e profili TikTok dove circolano messaggi e informazioni false che invitano a tentare un ingresso collettivo.
Il monitoraggio dei social e i messaggi che circolano
Secondo la ricostruzione ripresa dalla testata, il Centro nazionale d’intelligence ha ritenuto credibile la campagna diffusa sulle piattaforme digitali che indica il Ferragosto come data per un nuovo assalto a Ceuta. Gli 007 segnalano che i contenuti includono inviti espliciti a tentare un ingresso di massa e informazioni fuorvianti su presunte falle nei controlli di frontiera; per questo motivo non si esclude che gli organizzatori possano anticipare la data per sfruttare l’effetto sorpresa.
Il monitoraggio, sempre secondo quanto ripreso dalla fonte, si concentra su gruppi e canali dove si è registrata una rapida circolazione di post e messaggi vocali: l’attività delle reti sociali è segnalata come elemento centrale nella diffusione del tamtam che accompagna l’allerta per i possibili nuovi arrivi a Ceuta.
La posizione della Commissione europea sulle interferenze
Il portavoce della Commissione europea ha sottolineato che sono stati individuati canali di manipolazione e interferenza di informazioni straniere, «in particolare quelli russi», che hanno cercato di amplificare la situazione relativa a Ceuta su diverse piattaforme a partire dal 30 luglio. Il portavoce ha precisato che l’attività di amplificazione è emersa rapidamente su più canali, mentre nei giorni precedenti non era stata riscontrata la stessa intensità di interventi esterni.
Alla luce di queste segnalazioni, la Commissione europea ha indicato la volontà di lavorare con gli Stati membri e con le piattaforme per valutare la portata della disinformazione e le sue possibili conseguenze sulla gestione dei flussi e sulla percezione pubblica.
Scenari possibili e linee operative
Il quadro delineato dalle autorità di intelligence e dalle istituzioni europee mette al centro due elementi: la circolazione su social network di inviti e informazioni fuorvianti e la componente di interferenza informativa esterna che può amplificarne gli effetti. Nel rapporto citato si sottolinea la necessità di seguire il monitoraggio delle chat e dei profili coinvolti per comprendere tempistiche e modalità dell’eventuale mobilitazione.
Sul piano pratico, la possibilità che la data del 15 agosto venga anticipata viene indicata come una variabile che gli organismi di controllo tengono conto nel loro presidio: la decisione di anticipare un’azione collettiva verrebbe motivata, sempre secondo la ricostruzione, dalla volontà di sfruttare l’effetto sorpresa e la risonanza mediatica generata dal tamtam online.
La Commissione europea ha ribadito l’impegno a «collaborare con gli Stati membri, con le diverse piattaforme e con le autorità competenti» per valutare la situazione, in particolare per quanto riguarda la disinformazione, e per mettere in campo misure coordinate se necessario.
