Gian Luca Farinelli è stato nominato direttore artistico della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. La decisione è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione nella riunione del 5 agosto, presieduta da Silvia Calandrelli e composta, tra gli altri, da Francesco Giambrone, Alessandro Usai, Giorgio Carlo Brugnoni e Salvatore Nastasi.
Il profilo professionale di Farinelli
Da oltre vent’anni alla guida della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli è riconosciuto come saggista, docente e uno dei maggiori esperti italiani nel restauro cinematografico. È anche l’ideatore del festival Il Cinema Ritrovato, nato nel 1986 insieme a Nicola Mazzanti, manifestazione citata come punto di riferimento per la scoperta e la valorizzazione del patrimonio filmico.
Obiettivi annunciati dal nuovo direttore artistico
Nel commentare la nomina Farinelli ha ringraziato la presidente Silvia Calandrelli e il Consiglio di amministrazione, spiegando di assumere l’incarico «con senso di responsabilità ma anche con entusiasmo». Ha indicato come priorità il ruolo di valorizzazione del cinema italiano, coinvolgendo le diverse professionalità della filiera per far emergere «il meglio dell’intera filiera».
Farinelli ha definito i David «l’Oscar italiano» e ha espresso la volontà di dare al premio maggiore autorevolezza: l’idea è lavorare sulla visibilità delle opere e sulla circolazione dei film oltre i confini nazionali, sostenendo che questo possa essere «utile ai vincitori e anche alle cinquine».
Rafforzare il profilo internazionale e il calendario
Tra le linee strategiche indicate dal direttore artistico c’è la possibile revisione della collocazione temporale della cerimonia, con l’obiettivo di avvicinarla alla stagione internazionale dei premi. Farinelli ha spiegato di voler «cercare, con il tempo che sarà necessario, di stare nelle grandi date dei premi internazionali», nella stagione che apre a gennaio e si chiude con l’Oscar a marzo, per favorire maggiore attenzione e interesse verso i film italiani.
Riguardo alla serata televisiva dei David, trasmessa dalla Rai, il nuovo direttore artistico ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze dello spettacolo televisivo e la celebrazione del talento: «le premiazioni sono sempre un momento difficile» e occorre «essere molto rapidi da un lato e dall’altro far emergere la densità di talento che c’è».
Governance, reazioni e prossimi passi
La nomina è arrivata nell’ambito del nuovo assetto della Fondazione. Siae, a partire dalla stessa giornata, è diventata socio fondatore aderente della Fondazione, passaggio indicato dal Consiglio di amministrazione come rafforzamento della compagine istituzionale.
La designazione di Farinelli ha raccolto reazioni istituzionali: la Biennale di Venezia ha espresso «le più vive felicitazioni» per la nomina, sottolineando passione e competenza, mentre il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito l’arrivo di Farinelli e la nomina di Calandrelli «un ulteriore passo verso il completamento della nuova governance» dell’istituzione centrale per il cinema italiano.
Il nuovo direttore artistico ha inoltre commentato l’ipotesi di una futura nomina a presidente onorario dell’Accademia: qualora Martin Scorsese accettasse l’incarico sarebbe «un enorme onore» e darebbe maggiore visibilità internazionale, ha osservato Farinelli.
Come indicato dalla Fondazione, i prossimi passaggi formali riguarderanno la designazione del presidente onorario e la costituzione del Comitato di indirizzo artistico; la Siae è entrata formalmente come socio fondatore aderente della Fondazione nella stessa giornata della nomina.
