L’aereo ucraino accanto al quale è stato trovato un drone con materiale esplosivo all’aeroporto di Lipsia-Halle sarebbe stato carico di munizioni. A riportarlo è il quotidiano tedesco Bild, che cita il contenuto di un rapporto confidenziale della polizia. Il carico, secondo la ricostruzione del giornale, sarebbe arrivato dalla Francia.
Il dettaglio non è stato ancora confermato ufficialmente né dalla polizia tedesca né dalla compagnia statale ucraina Antonov Airlines. Rimane inoltre da accertare se l’aereo fosse effettivamente l’obiettivo del drone o se la vicinanza tra i due mezzi sia stata soltanto una conseguenza del percorso seguito dall’oggetto volante.
L’episodio è avvenuto nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5 agosto in una delle aree più sensibili dell’aeroporto tedesco, uno dei principali scali europei per il traffico cargo e per il trasporto di materiali militari.
Aereo ucraino, cosa scrive Bild sul carico di munizioni
Secondo Bild, il velivolo Antonov parcheggiato vicino al drone trasportava un carico di munizioni proveniente dalla Francia. Il quotidiano attribuisce l’informazione a documenti riservati della polizia, senza che al momento siano stati diffusi ulteriori particolari sulla natura del materiale o sulla sua destinazione.
La presenza delle munizioni rafforzerebbe l’ipotesi che l’episodio non sia stato casuale. Gli investigatori, tuttavia, non hanno ancora stabilito pubblicamente se il drone fosse diretto contro l’aereo ucraino. Non sono stati indicati neppure possibili responsabili o mandanti dell’operazione.
Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha parlato di quello che appare come uno “scenario da attacco ibrido”. Secondo il ministro, chi si nasconde dietro l’azione avrebbe dimostrato competenze tecniche sofisticate e una preparazione non compatibile con un gesto dilettantistico.
Dobrindt ha comunque invitato a non anticipare le conclusioni dell’inchiesta. Le autorità dovranno chiarire il modello del drone, il tipo di sostanza esplosiva presente e le modalità con cui l’apparecchio è riuscito ad avvicinarsi agli aerei senza essere intercettato.
Il drone non rilevato dai sensori dell’aeroporto
Secondo il rapporto, alcuni dipendenti dello scalo hanno notato alle 23.42 un drone che si muoveva “in sospensione” tra due aerei della Antonov Airlines. Durante l’episodio si sarebbe verificato anche un “contatto fra il drone e un dipendente”, sul quale non sono stati forniti ulteriori dettagli.
Successivamente l’oggetto è rimasto poggiato a terra ed è stato sequestrato dalla polizia locale. A destare particolare preoccupazione è il fatto che il sistema di sensori antidrone attivo nell’aeroporto non sia riuscito a rilevarlo.
La circostanza potrebbe indicare l’impiego di una tecnologia progettata per eludere i sistemi di sicurezza. È proprio questo elemento, insieme alla presenza del materiale esplosivo, ad aver spinto le autorità tedesche a considerare l’ipotesi di un’azione preparata professionalmente.
Perché l’aeroporto di Lipsia è strategico
Lipsia-Halle è uno snodo cruciale per il traffico merci europeo e ospita il principale hub continentale di Dhl. Lo scalo viene utilizzato anche per i voli cargo della compagnia ucraina Antonov Airlines e per il trasferimento di materiali nell’ambito delle attività logistiche della Nato.
Dopo l’invasione russa dell’Ucraina e la distruzione di parte dell’aeroporto di Hostomel, diversi velivoli Antonov hanno trasferito le proprie operazioni in Germania. Lipsia è diventata così una base importante per i trasporti civili e militari legati all’Ucraina.
L’inchiesta dovrà ora stabilire se il drone con esplosivo fosse destinato proprio all’aereo che, secondo Bild, trasportava munizioni. Fino a una conferma ufficiale, la natura del carico e il possibile collegamento con l’azione restano elementi riportati dalla stampa tedesca, non conclusioni accertate dagli investigatori.
