Scalo Milano Outlet e altri centri commerciali sono stati evacuati dopo un allarme esplosivi che ha interessato strutture nel capoluogo e in provincia, mercoledì 5 agosto. La segnalazione è arrivata via e‑mail con frasi minacciose e una richiesta di contatto istituzionale.
I centri colpiti e le misure di sicurezza
Le strutture coinvolte sono il centro commerciale di Bonola, l’Outlet Scalo Milano di Locate Triulzi, il Fiordaliso di Rozzano, le Cupole di San Giuliano, il Carosello di Carugate e l’Acquario di Vignate. In ciascuna sede il personale e i clienti sono stati allontanati dalle aree interne come misura precauzionale.
La minaccia via posta elettronica
La stessa e‑mail, inviata a più caselle di posta dei centri, conteneva la frase in forma di minaccia: «Salterete in aria». Nello stesso messaggio l’autore, che non si è firmato, ha aggiunto «Voglio essere contattato dal presidente della Repubblica», chiedendo dunque un contatto diretto con un’autorità nazionale.
Bonifica, verifiche e risultati
Subito dopo le segnalazioni sono intervenuti gli artificieri insieme alle forze dell’ordine per le operazioni di bonifica. Le attività di verifica sono state svolte da unità specializzate coordinate sul posto: artificieri e reparti di carabinieri e polizia hanno scandagliato le aree segnalate e le pertinenze esterne alle strutture.
Al termine dei controlli, non sarebbero stati trovati riscontri alle minacce: al momento le verifiche non hanno portato all’individuazione di ordigni né di materiali riconducibili a dispositivi esplosivi.
Le comunicazioni delle direzioni e dell’amministrazione locale
La direzione di una delle strutture coinvolte ha pubblicato una nota per spiegare le ragioni della chiusura temporanea: «Per motivi di sicurezza e a titolo precauzionale, abbiamo deciso di chiudere temporaneamente Scalo Milano Outlet & More. La sicurezza dei nostri ospiti, dei partner commerciali e dei dipendenti è, come sempre, la nostra massima priorità», si legge nel messaggio rivolto ai visitatori.
Il sindaco di San Giuliano, Marco Segala, ha richiamato l’attenzione sui protocolli: le procedure previste dai piani di sicurezza sono state attivate e le forze dell’ordine «hanno provveduto all’evacuazione dell’area per garantire la massima tutela delle persone presenti», invitando la cittadinanza a fare riferimento alle comunicazioni ufficiali e a non avvicinarsi alle zone interessate.
Quadro operativo e prossimi passi
Le verifiche degli specialisti continueranno fino a quando le autorità non riterranno conclusi tutti gli accertamenti tecnici. Nel frattempo le direzioni dei centri hanno scelto la chiusura temporanea per consentire le ispezioni e garantire la sicurezza dei presenti.
La vicenda ha avuto inizio mercoledì 5 agosto con l’invio delle e‑mail; la richiesta di contatto con il presidente della Repubblica e la formula della minaccia hanno determinato la risposta coordinata delle strutture e degli enti di pubblica sicurezza. In queste fasi operative le attività di bonifica proseguono per esclusione, fino a che non verrà formalmente comunicata la riapertura degli ingressi al pubblico.
allarme bomba a Milano resta il nodo centrale dell’intervento, e le autorità locali mantengono le verifiche per chiarire l’origine delle e‑mail. Per ora, le procedure di sicurezza hanno autorizzato il ritorno alla normalità solo dopo le verifiche tecniche.
