Il Politecnico di Milano raggiunge per la prima volta la fascia delle 200 migliori università del mondo secondo il “Times Higher Education World University Rankings 2007”. L’ateneo milanese si è classificato al 157/o posto su 2.297 università valutate, migliorando sensibilmente la propria posizione rispetto agli ultimi anni.
La crescita del Politecnico di Milano nella classifica
Per tre anni consecutivi il Politecnico di Milano era rimasto nella fascia compresa tra il 201/o e il 250/o posto. Il nuovo risultato rappresenta quindi un avanzamento significativo in un contesto internazionale nel quale la competizione tra gli atenei è sempre più elevata. Secondo quanto spiegato dall’università, a favorire il miglioramento sono stati soprattutto gli indicatori relativi all’ambiente della ricerca e alla didattica, insieme alla crescita registrata sul fronte dell’internazionalizzazione.
Le parole della rettrice Donatella Sciuto
La rettrice Donatella Sciuto ha sottolineato il significato del risultato, spiegando che le classifiche non devono essere considerate un obiettivo in sé, ma uno strumento per rendere maggiormente riconoscibile a livello internazionale la qualità dell’ateneo e per competere nell’attrazione dei migliori talenti provenienti dall’estero. “Entrare per la prima volta tra le prime 200 università è quindi un risultato importante”, ha aggiunto Sciuto, attribuendo il traguardo al lavoro dell’intera comunità del Politecnico di Milano, composta da docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti.
La rettrice ha inoltre evidenziato che a determinare la reputazione internazionale dell’università è soprattutto la qualità della ricerca e della formazione. È su questi aspetti, ha concluso, che il Politecnico continuerà a concentrare i propri investimenti.
Il miglioramento nell’ambiente della ricerca
Entrando nel dettaglio dei singoli indicatori, il Politecnico di Milano ha compiuto un notevole passo avanti nell’area denominata “Research Environment”, dedicata all’ambiente della ricerca. In questo ambito l’ateneo è passato dalla 126/a alla 95/a posizione a livello mondiale. È uno degli avanzamenti che hanno contribuito maggiormente alla crescita complessiva registrata nella graduatoria internazionale.
La posizione per la didattica
Anche l’indicatore relativo alla didattica, “Teaching”, ha registrato una variazione rispetto alla precedente rilevazione. Il Politecnico di Milano è passato infatti dalla 100/a alla 140/a posizione mondiale. Il risultato rientra tra gli elementi presi in considerazione dal ranking per valutare il posizionamento internazionale dell’università.
La crescita sul fronte dell’internazionalizzazione
Un altro indicatore riguarda invece la capacità dell’ateneo di sviluppare una dimensione internazionale. Per quanto riguarda l'”International Outlook”, il Politecnico è avanzato dalla 503/a alla 457/a posizione mondiale. Anche il miglioramento dell’internazionalizzazione viene indicato dall’università tra i fattori che hanno contribuito alla crescita nella classifica generale.
Il rapporto del Politecnico di Milano con il mondo produttivo
Il Politecnico conferma infine un risultato particolarmente elevato nell’area “Industry”, che misura il rapporto con il tessuto produttivo. In questo indicatore l’ateneo ha ottenuto un punteggio di 97,7 su 100. Il dato completa il quadro del posizionamento del Politecnico di Milano nel “Times Higher Education World University Rankings 2007”, che vede l’università al 157/o posto complessivo tra i 2.297 atenei valutati.
