Ramón Ángel Álvarez Ayala è stato arrestato in Messico ed è ritenuto il mandante degli omicidi dell’influencer Valeria Márquez e del sindaco Carlos Manzo. L’annuncio è arrivato attraverso un post attribuito al ministro della Sicurezza, Omar García Harfuch, che ha collegato il fermo a mesi di lavoro investigativo e a un’operazione con forze speciali.
L’annuncio e il contesto dell’operazione
Il post pubblicato dal ministro ha ricostruito il quadro dell’azione che ha portato al fermo: un’attività prolungata di intelligence e indagine coordinata con le forze statali e militari. Nel messaggio si cita l’impiego del supporto tecnico e operativo delle unità speciali dell’esercito e degli organi di sicurezza federale.
«Ramón Ángel “N”, alias “R1”, indicato come l’autore intellettuale dell’omicidio codardo dell’ex sindaco di Uruapan, Carlos Manzo, è stato arrestato dopo mesi di lavoro di intelligence e indagine, in un’operazione di @SSPCMexico e delle Forze Speciali dell’Esercito Messicano…»
Nel messaggio il ministro ha inoltre indicato che l’arrestato è considerato il leader di Los Rs, una cellula criminale collegata al cartello Cjng, contestando a R1 la responsabilità delle due uccisioni che avevano suscitato forte attenzione pubblica.
L’omicidio dell’influencer durante una diretta
La vittima era una giovane che, mentre era in diretta su TikTok per presentare prodotti nel suo centro estetico, è stata raggiunta da un uomo che si era finto corriere. Secondo la ricostruzione pubblicata, l’aggressore ha chiesto alla donna se fosse «Vale»: ricevuta conferma l’ha colpita con tre colpi di arma da fuoco; la scena è stata poi diffusa in rete.
I fatti risalgono a una puntata in cui la ragazza aveva riferito ai follower di un episodio precedente con un corriere dal volto coperto, e in giorni antecedenti aveva dichiarato di aver cambiato abitudini per allontanarsi da certi ambienti. Secondo la ricostruzione del ministero, la relazione sentimentale e la rottura tra la vittima e il figlio di R1, Francisco Álvarez, avrebbero avuto un ruolo nella decisione che ha portato all’omicidio.
Il delitto è avvenuto nel salone di bellezza della vittima a Zapopan, dove la donna gestiva la propria attività e intratteneva un seguito di circa 90mila persone sulle piattaforme social.
L’omicidio del sindaco e le accuse a R1
R1 è inoltre accusato di aver ordinato l’omicidio del sindaco di Uruapan, avvenuto durante le celebrazioni per il giorno dei morti. Quel giorno un giovane, indicato come un minorenne di 17 anni nelle ricostruzioni, ha sparato alle spalle del primo cittadino davanti a decine di persone; il killer è stato poi ucciso dalla scorta mentre il sindaco è spirato in ospedale poco dopo.
La connessione tra gli episodi — l’omicidio dell’influencer e quello del sindaco — viene attribuita dall’autorità messicana alla stessa struttura criminale e al presunto ordine diretto del capo di Los Rs.
Stato delle indagini e persone coinvolte
Il ministro ha reso noto che l’operazione è il risultato di mesi di indagine e intelligence con il contributo delle unità speciali; le autorità hanno indicato che alcuni soggetti legati ai fatti risultano ancora latitanti. In particolare, il figlio di R1 e il presunto esecutore materiale dell’omicidio dell’influencer sono al momento segnalati come ricercati.
La notizia dell’arresto, con la testimonianza pubblica del ministro, chiude una fase di indagini che aveva portato a proteste e a una forte attenzione mediatica sui legami tra gruppi criminali e violenza contro amministratori locali e figure pubbliche.
Arrestato in Messico resta un dato centrale nel quadro delle indagini aperte, mentre le autorità continuano gli accertamenti per definire ruoli e responsabilità e procedere con le azioni legali previste.
