L’area dei Campi Flegrei ha registrato una scossa di magnitudo 4.7, la più forte degli ultimi quarant’anni, seguita da uno sciame proseguito per ore. Tra la sera e la notte sono state contate quasi sessanta repliche; la più intensa, di magnitudo 3.1, è stata rilevata alle 5.47. Le amministrazioni hanno attivato aree di accoglienza e molti residenti di Pozzuoli e dei comuni vicini hanno preferito trascorrere la notte fuori casa.
L’Unità di crisi ha aggiornato il bilancio sanitario: i feriti sono 21, con due pazienti in codice rosso. All’ospedale di Pozzuoli risultano in assistenza 19 pazienti (due in codice rosso e uno in codice arancione), gli altri con traumi e contusioni più lievi.
Danni ed evacuazioni
I sopralluoghi hanno evidenziato cedimenti e parziali crolli in diversi punti della città. A Pozzuoli sono stati segnalati danni in via Pergolesi e in via San Vitaliano, in edifici disabitati. A seguire, i vigili del fuoco hanno disposto lo sgombero di 18 nuclei familiari in via Sannino e di altre 4 famiglie in via San Vitagliano: in entrambe le strade sono in corso verifiche statiche sulle abitazioni coinvolte. Il totale degli evacuati sale così a 22 famiglie.
Le chiamate ai soccorsi sono arrivate a raffica: antifurti scattati, ascensori bloccati, calcinacci caduti. In un caso è stato segnalato il cedimento di un solaio, con intervento immediato dei pompieri. Nel Parco Olivetti i carabinieri, durante le operazioni di evacuazione di un palazzo dichiarato inagibile, hanno trovato un cane intrappolato tra le macerie.
Forze dell’ordine e aree di accoglienza
I carabinieri sono intervenuti più volte per liberare persone bloccate in casa a causa dei telai delle porte deformati dalle scosse. Oltre agli sgomberi mirati delle abitazioni troppo danneggiate, è stato assicurato il presidio delle strade più esposte al rischio di caduta intonaci. Da qui l’apertura delle aree pubbliche per l’attesa e l’assistenza: l’Ex Base Nato di Bagnoli come area di attesa, l’area di accoglienza di via Terracina e il Paltrincone a Monteruscello. Decine di famiglie vi si sono rivolte per informazioni e supporto logistico.
Le amministrazioni comunali hanno attivato il Centro operativo comunale e avviato verifiche congiunte sui fabbricati. Intanto i vigili del fuoco proseguono i controlli delle parti pericolanti, mentre le squadre tecniche censiscono gli edifici da sottoporre a valutazioni più approfondite.
Rete elettrica e trasporti
L’onda sismica ha colpito anche le infrastrutture. La caduta di un traliccio dell’alta tensione ha disalimentato in avvio dalle 100.000 utenze, poi progressivamente rialimentate; nell’area Astroni–Agnano restano al momento circa 900 utenze ancora senza corrente. Sui binari, la Circumflegrea ha subìto rallentamenti per il crollo di un muro lungo la linea. Rfi ha avviato un ciclo di controlli su ponti e armamento ferroviario, mentre la Capitaneria di Porto ha programmato verifiche sulla fascia costiera per il rischio distacchi dalle pareti rocciose. Il Porto di Pozzuoli è stato chiuso; l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo un’ordinanza di interdizione per le aree demaniali marittime sottostanti ai costoni.
Trenitalia ha reso noto che nella notte la circolazione nel nodo di Napoli è tornata regolare. Tuttavia, i convogli Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno accumulato maggiori tempi di percorrenza fino a 380 minuti e sono stati deviati su itinerari alternativi; si sono registrate anche limitazioni di percorso e cancellazioni per alcuni treni.
Sanità e coordinamento istituzionale
Ospedali e strutture sanitarie sono stati sottoposti a verifiche tecniche. Controlli strutturali sono stati effettuati al San Paolo, al Pellegrini, all’Ospedale del Mare e al Santa Maria delle Grazie. In parallelo, Rfi e Capitaneria continuano gli accertamenti sulle rispettive infrastrutture. Il Centro coordinamento soccorsi si è riunito al Centro operativo comunale di Pozzuoli: la seduta è stata presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari e ha visto la partecipazione del presidente della Regione Campania Roberto Fico e del capo Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, collegato da remoto.
Le autorità hanno confermato il prosieguo delle verifiche tecniche e del monitoraggio dell’attività sismica insieme alle squadre di soccorso. Sul territorio restano attive le aree di accoglienza per le famiglie evacuate. All’ospedale di Pozzuoli risultano in assistenza 19 pazienti, con due in codice rosso e uno in codice arancione.