ha colpito nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 agosto l’area metropolitana di Granada, nel sud della Spagna. Il sisma, molto superficiale, ha svegliato migliaia di persone ed è stato avvertito ben oltre l’Andalusia. Non risultano vittime né feriti, mentre sono stati segnalati diversi danni materiali a edifici e automobili. Le autorità continuano a monitorare la zona anche per la possibilità di nuove repliche.
Terremoto a Granada, epicentro ad Alhendín
Secondo l’Instituto Geográfico Nacional (IGN), il terremoto ha avuto epicentro nel territorio di Alhendín, nell’area metropolitana di Granada, e ipocentro a circa due chilometri di profondità. La magnitudo, inizialmente stimata a 4,8, è stata successivamente rivista a 5,0.
Proprio la ridotta profondità ha contribuito a rendere la scossa particolarmente intensa per la popolazione. Il terremoto, durato pochi secondi, è stato percepito in buona parte dell’Andalusia e, secondo gli aggiornamenti successivi, anche in Murcia, Castilla-La Mancha, Comunità di Madrid ed Estremadura. L’agenzia Efe riferisce che le segnalazioni all’IGN sono arrivate da oltre 200 comuni di cinque comunità autonome.
Danni agli edifici, ma nessun ferito
Il bilancio più importante resta quello relativo alle persone: non sono stati registrati morti o feriti. I danni materiali hanno invece interessato soprattutto Granada e alcuni comuni dell’area metropolitana, tra cui Armilla, Ogíjares e La Zubia.
Sono stati segnalati distacchi di cornicioni, parti di facciate e muri, oltre alla caduta di oggetti all’interno delle abitazioni. In un caso un balcone è precipitato sopra un’automobile, mentre sono stati riscontrati danni anche al campanile della chiesa di San Miguel. Alcuni residenti sono stati inoltre aiutati dai servizi di emergenza a lasciare edifici danneggiati.
Le verifiche effettuate nel corso della giornata hanno però fornito indicazioni rassicuranti: nei comuni maggiormente interessati non sono emersi, almeno nelle prime ispezioni, danni strutturali rilevanti agli immobili. Gran parte delle criticità riguarda elementi non strutturali.
Controlli anche all’Alhambra
Dopo il terremoto sono state effettuate verifiche anche sull’Alhambra, uno dei monumenti più visitati della Spagna. I controlli non hanno evidenziato danni significativi e il complesso monumentale ha potuto riaprire al pubblico.
La Junta de Andalucía ha comunque attivato la fase di emergenza, situazione operativa 1, del Piano di emergenza per il rischio sismico, mobilitando tecnici e personale specializzato per controllare gli edifici e seguire l’evoluzione della situazione.
Decine di repliche dopo la scossa principale
L’attività sismica non si è fermata con il terremoto principale. A pochi minuti dalla scossa di magnitudo 5 sono iniziate le repliche e, nel corso delle ore successive, l’IGN ne ha rilevate decine: circa una cinquantina secondo gli ultimi aggiornamenti riportati dalla stampa spagnola.
Le autorità hanno quindi invitato la popolazione alla prudenza e a evitare le zone in cui potrebbero verificarsi cadute di cornicioni, elementi delle facciate o altri detriti. Il vicepresidente della Junta de Andalucía, Antonio Sanz, ha confermato l’assenza di danni alle persone, ricordando però che non possono essere escluse ulteriori repliche.
Il sisma è uno dei più forti registrati nell’area negli ultimi decenni: per trovare nella zona un terremoto della stessa magnitudo bisogna risalire al 1955, quando una scossa di magnitudo 5 interessò Armilla.
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