Creta ha visto nella notte l’allontanamento di migliaia di persone dopo che incendi hanno minacciato una località turistica dell’isola. I roghi, secondo quanto riferito dalle autorità locali, continuano a imperversare e sono alimentati da forti venti. «Abbiamo evacuato circa 8.000 persone», ha detto Maria Lioni, vice governatrice della regione di Rethymno, alla televisione di stato Ert.
Dinamica dei roghi
I focolai che minacciano l’area turistica hanno mantenuto un’intensità tale da richiedere misure di allontanamento della popolazione. Le autorità locali hanno indicato come elemento aggravante il vento, che ha contribuito a una rapida propagazione delle fiamme e ha complicato gli interventi di contenimento. Le segnalazioni arrivate nelle ore notturne hanno portato a interventi coordinati per allontanare residenti e visitatori dalle zone più vicine ai fronti di fuoco, mentre i mezzi antincendio hanno operato per limitare l’estensione dei danni.
Evacuazioni e fonti
La stima degli sfollati è stata comunicata da un rappresentante istituzionale regionale nel corso di un intervento televisivo: la cifra citata è l’unico dato numerico fornito finora dalle autorità. Le operazioni di evacuazione hanno interessato la notte e si sono concentrate sulle aree indicate come maggiormente a rischio dalla progressione dei roghi. Non sono stati riportati dettagli aggiuntivi sulle sedi di accoglienza o sul numero esatto di turisti rispetto ai residenti; la dichiarazione pubblica della vice governatrice rimane il riferimento ufficiale per la dimensione dell’evacuazione.
La vicenda rimane monitorata dalle autorità regionali; le informazioni finora diffuse si concentrano sull’entità dell’allontanamento e sulle condizioni meteorologiche che continuano a sostenere l’attività dei focolai.
Aggiornato alle 08:50
