Mentre una copia pirata dell’Odissea di Christopher Nolan circolava su X, il proprietario della piattaforma lavorava l’idea di una versione alternativa dello stesso racconto. Elon Musk ha annunciato che Grok Imagine, il sistema di generazione video sviluppato dalla sua società xAI, dovrebbe realizzare entro la fine del 2026 un adattamento integrale del poema di Omero. Una versione che Musk ha definito “storicamente accurata” e che dovrebbe contrapporsi a quella di Nolan, accusata dall’imprenditore di aver tradito l’opera originale attraverso le proprie scelte di casting.
Before this year ends, Grok Imagine will make a full-length movie of The Odyssey that is historically accurate and true to the art of Homer https://t.co/bVHzUmY9WN
— Elon Musk (@elonmusk) July 22, 2026
Elon Musk contro l’“Odissea” di Nolan: le accuse sul casting
Le critiche di Musk si sono concentrate soprattutto sulla scelta di Lupita Nyong’o per interpretare Elena di Troia e Clitemnestra. L’imprenditore ha accusato Nolan di aver sacrificato la fedeltà al poema per soddisfare le richieste di diversità dell’industria cinematografica e aumentare le possibilità del film di concorrere agli Oscar.
La polemica ha coinvolto anche Elliot Page, scelto per il ruolo di Sinone. Per settimane Musk ha rilanciato su X post contrari al cast e ha descritto l’adattamento come il prodotto di una Hollywood ossessionata dalla rappresentazione delle minoranze. Secondo il Guardian, ha persino accusato Nolan di “disonorare” Omero.
L’idea secondo cui il casting sarebbe stato costruito appositamente per rispettare i requisiti degli Oscar, però, non è dimostrata. Per essere candidato nella categoria Miglior film, un’opera deve rispettare due criteri su quattro. Gli standard non riguardano soltanto la rappresentazione sullo schermo, ma anche la composizione della troupe, le opportunità di formazione e le attività di distribuzione e promozione. La presenza di un’attrice nera in un ruolo importante è quindi soltanto una delle numerose possibilità previste.
Grok Imagine e la promessa di un film “storicamente accurato”
Musk ha risposto al successo dell’Odissea annunciando una propria trasposizione. Grok Imagine dovrebbe generare un lungometraggio completo entro la fine dell’anno, partendo da un breve video già condiviso online e dedicato a Ulisse e Calipso.
Il progetto viene presentato come un ritorno alla fedeltà del testo omerico. Ma, nel discorso di Musk, l’accuratezza storica sembra riferirsi soprattutto all’identità etnica degli interpreti. Più che una questione filologica, diventa quindi una formula politica utilizzata per contestare la presenza di attori neri o transgender all’interno di una storia considerata parte del canone occidentale. Si tratta di un’interpretazione, ma è sostenuta dal fatto che gran parte dei suoi attacchi non ha riguardato la trama o le modifiche apportate da Nolan, bensì il cast.
Nolan e il cinema “alla vecchia maniera”
Christopher Nolan non ha risposto direttamente a ogni dichiarazione di Musk. Ha però spiegato che le polemiche nate prima dell’uscita del film sono inevitabilmente incomplete, perché formulate da persone che non hanno ancora visto l’opera.
La sua carriera, inoltre, rappresenta quasi l’opposto del tipo di produzione promesso da Musk. Nolan è noto per l’utilizzo di pellicola, set costruiti fisicamente, riprese in location reali ed effetti pratici. Anche quando ricorre alla tecnologia digitale, tende a usarla per completare immagini realizzate sul set e non per sostituire integralmente il lavoro di attori e tecnici.
L’Odissea è stata promossa proprio come una produzione costruita attorno alla materialità del cinema: navi, paesaggi, costumi e scene d’azione girate su larga scala. Musk propone invece un modello nel quale la macchina potrebbe produrre immagini, personaggi e ambienti a partire da istruzioni testuali.
La differenza non è soltanto estetica. Un film tradizionale nasce dal lavoro coordinato di migliaia di persone. Un’opera generata con l’intelligenza artificiale promette invece di ridurre costi, tempi e personale necessario, ma apre interrogativi sull’origine delle immagini usate per addestrare i modelli, sulla tutela del copyright e sul ruolo degli artisti.
L’AI può davvero realizzare un film come l’“Odissea”?
I generatori video sono diventati più precisi, ma continuano ad avere difficoltà nel mantenere la coerenza visiva dei personaggi e degli ambienti nelle scene lunghe. Realizzare singole sequenze spettacolari non equivale a costruire un film di quasi tre ore.
L’annuncio di Musk va quindi considerato anche per ciò che è: una promessa promozionale legata a Grok Imagine. Al momento non è possibile sapere se il progetto diventerà davvero un lungometraggio destinato al pubblico, né quale sarà il livello del coinvolgimento nella scrittura, nel montaggio e nella generazione delle scene.
L’Academy ha intanto stabilito per gli Oscar 2027 che le interpretazioni candidate devono essere effettivamente realizzate da esseri umani e con il loro consenso. La regola non vieta l’uso dell’intelligenza artificiale all’interno di un film, ma segnala il tentativo dell’industria di fissare almeno alcuni confini davanti a tecnologie sempre più presenti nella produzione audiovisiva.
