Un 22enne residente a Terni è morto a Capodimonte, sul lago di Bolsena, mercoledì 22 luglio intorno alle 12.30. Si è tuffato da un gommone a noleggio e non è riemerso. Gli amici lo hanno recuperato dall’acqua e trasportato verso riva; nei pressi dell’isola Bisentina alcuni sanitari in vacanza hanno iniziato il massaggio cardiaco e hanno utilizzato un defibrillatore pubblico che, una volta attivato, ha inviato automaticamente la localizzazione dell’emergenza al 118 e alle forze dell’ordine.
L’intervento dei soccorritori al lago di Bolsena
Dopo la segnalazione sono arrivati in breve un’ambulanza e un’automedica. Poco dopo è decollata l’eliambulanza Pegaso per un eventuale trasferimento d’urgenza. I sanitari sul posto hanno alternato le manovre di rianimazione all’uso del defibrillatore fino all’arrivo dei mezzi di soccorso avanzato. Nonostante gli interventi, il giovane è deceduto sul posto o poco dopo il trasporto; i soccorritori non hanno riscontrato la ripresa delle funzioni vitali.
I presenti hanno riferito che il tuffo è avvenuto dalla barca a noleggio e che il gruppo si trovava al largo rispetto alla riva. Le informazioni finora disponibili riguardano soprattutto le fasi di recupero e i tentativi di rianimazione documentati dai sanitari intervenuti.
Indagini e accertamenti medico-legali
I carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica e le cause del decesso sotto il coordinamento della pm Paola Conti. La salma è stata trasferita all’ospedale Santa Rosa di Viterbo e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’autopsia. L’esame è finalizzato a chiarire i rilievi medico-legali e a fornire elementi utili alle indagini. Le verifiche riguarderanno, tra l’altro, le modalità del tuffo, la posizione dell’imbarcazione e le testimonianze raccolte sul posto.
