La Biennale di Venezia perde un contributo europeo da 2 milioni di euro. La decisione è stata presa dall’Eacea, l’Agenzia esecutiva dell’Unione europea per l’Istruzione e la Cultura, dopo una valutazione giuridica e una raccomandazione della Commissione europea legate al cosiddetto “caso Russia”. A confermare il provvedimento è stato un portavoce dell’esecutivo comunitario, che ha spiegato le motivazioni alla base della scelta.
La decisione dell’Agenzia europea nei confronti della Biennale
Secondo quanto comunicato dalla Commissione Ue, l’Eacea ha formalmente disposto l’interruzione della sovvenzione in corso destinata alla Fondazione La Biennale di Venezia. Il contributo, pari a 2 milioni di euro, viene quindi revocato dopo il parere giuridico espresso nell’ambito della vicenda che riguarda la Russia.
La decisione rappresenta l’esito del percorso di valutazione avviato dalle istituzioni europee e ora formalizzato dall’Agenzia responsabile della gestione dei finanziamenti nei settori della cultura e dell’istruzione.
Le motivazioni della Commissione europea
Nel motivare il provvedimento, Bruxelles ha ribadito che le iniziative culturali sostenute attraverso risorse dell’Unione devono rispecchiare e promuovere i principi fondanti dell’Europa.
Secondo la Commissione, gli eventi finanziati con il denaro dei contribuenti europei dovrebbero tutelare i valori democratici, favorire il dialogo aperto, la diversità e la libertà di espressione. Valori che, viene sottolineato nella nota, “non vengono rispettati nella Russia odierna”.
È proprio su queste considerazioni che si basa la scelta di interrompere il finanziamento destinato alla Fondazione La Biennale di Venezia.
