Argentina-Inghilterra non sarà soltanto una semifinale del Mondiale. Mercoledì 15 luglio, al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, si affronteranno due nazionali divise da una rivalità che da decenni intreccia calcio, politica, memoria e identità nazionale. In palio ci sarà l’accesso alla finale di New York, ma per i tifosi dell’Albiceleste la partita sembra aver assunto un significato ancora più profondo.
A raccontarlo è il nuovo inno che accompagna il cammino dei campioni del mondo. Si intitola “La Cuarta Estrella”, la quarta stella, ed è diventato il tormentone argentino del torneo. Lo cantano i sostenitori sugli spalti e nelle strade, ma anche i giocatori all’interno dello spogliatoio dopo le vittorie.
Il passaggio che più di ogni altro sintetizza lo spirito con cui l’Argentina si avvicina alla semifinale recita: “Por Malvinas, por el Diego, por la última de Leo”. Per le Malvine, per Diego e per l’ultima di Leo.
Le Malvine e una ferita ancora aperta
Il riferimento alle Malvine rende inevitabilmente diversa la sfida contro l’Inghilterra. Nel 1982 Argentina e Regno Unito combatterono per 74 giorni per il controllo dell’arcipelago dell’Atlantico meridionale, chiamato Falkland Islands dai britannici e Islas Malvinas dagli argentini.
Il conflitto terminò con la resa dell’Argentina, ma la rivendicazione della sovranità sulle isole è rimasta profondamente radicata nella società e nella memoria collettiva del Paese sudamericano. Il testo della canzone era stato scritto prima che venisse definito il tabellone della fase a eliminazione diretta. L’accoppiamento con l’Inghilterra ha quindi conferito al ritornello un significato quasi profetico.
Il commissario tecnico Lionel Scaloni ha cercato di abbassare la tensione, definendo la semifinale semplicemente una partita di calcio contro una grande squadra. Per una parte del pubblico argentino, però, separare completamente il campo dalla storia appare impossibile.
L’ombra di Maradona su Argentina-Inghilterra
In nessun’altra partita Diego Armando Maradona è presente quanto in Argentina-Inghilterra. Il pensiero corre inevitabilmente al quarto di finale del Mondiale 1986, disputato in Messico quattro anni dopo la guerra delle Malvine.
Maradona realizzò prima il gol passato alla storia come la “Mano de Dios”, segnando con un tocco irregolare non visto dall’arbitro. Pochi minuti dopo attraversò metà campo, superò cinque avversari e firmò quello che sarebbe stato celebrato come il gol del secolo. L’Argentina vinse 2-1 e, pochi giorni dopo, conquistò il suo secondo titolo mondiale.
Quella rivalità era cominciata già nel 1966, con la contestata espulsione del capitano argentino Antonio Rattín nei quarti di finale di Wembley. Proseguì nel 1998, quando l’Albiceleste eliminò l’Inghilterra ai rigori dopo l’espulsione di David Beckham, e nel 2002, quando fu proprio Beckham a decidere la sfida dal dischetto.
Quella disputata in Giappone è stata l’ultima partita tra le due nazionali in un Mondiale. Ventiquattro anni dopo, Argentina e Inghilterra tornano a incrociarsi sul palcoscenico più importante.
L’ultima Coppa del Mondo di Messi
L’altro grande protagonista della canzone è Lionel Messi. A 39 anni, il capitano argentino sta disputando il suo sesto Mondiale e quella del 2026 viene considerata la sua ultima apparizione nella competizione, anche se il giocatore non ha ancora formalizzato il proprio addio alla nazionale.
Messi ha già lasciato un segno profondo sul torneo. Con la tripletta realizzata contro l’Algeria e la doppietta segnata all’Austria ha superato Miroslav Klose, diventando il miglior marcatore nella storia dei Mondiali maschili.
Il suo cammino in Nord America è stato accompagnato da gol, record e momenti di grande emotività. Dopo la sofferta rimonta contro l’Egitto, Messi ha ammesso di aver temuto che quella potesse essere la sua ultima partita in una Coppa del Mondo. L’Argentina ha però reagito ancora una volta, prima di superare la Svizzera ai supplementari nei quarti di finale.
Il sogno della quarta stella
“La Cuarta Estrella” è stata scritta dal musicista argentino Pablo Agustín Quintana, conosciuto come Palmito Música, sulla melodia di “No me arrepiento de este amor”, brano reso celebre da Gilda.
Il testo ricorda anche il Mondiale statunitense del 1994 e l’esclusione di Maradona dopo la positività a un controllo antidoping. Ma il cuore della canzone è il sogno di vedere comparire una quarta stella sulla maglia albiceleste, dopo i titoli conquistati nel 1978, nel 1986 e nel 2022.
Per raggiungere la finale, l’Argentina dovrà superare proprio l’avversario che più di ogni altro riporta alla memoria il mito di Maradona e le ferite della storia. Per questo la semifinale di Atlanta sarà molto più di una partita: novanta minuti nei quali un intero Paese cercherà di tenere insieme passato e presente, Diego e Lionel, le Malvine e la quarta stella.
Here we are again 🇦🇷👊 pic.twitter.com/lFsZm3g06H
— Selección Argentina in English (@AFASeleccionEN) July 12, 2026
