Il mondo dello sport è sotto shock per l’improvvisa scomparsa di Jayden Adams, centrocampista della nazionale sudafricana e del Mamelodi Sundowns, morto a soli 25 anni. La tragica notizia, diffusa nella giornata di sabato dall’emittente eNCA, arriva a pochissimi giorni di distanza dalla conclusione dell’avventura del calciatore ai Mondiali di calcio 2026. Il giovane talento era stato tra i protagonisti della spedizione dei Bafana Bafana, scendendo in campo in tutte e tre le sfide della fase a gironi e assistendo dalla panchina al match dei sedicesimi di finale perso per 1-0 contro il Canada.
Il cordoglio del sindacato e l’eredità di Jayden Adams
La conferma del decesso ha scatenato un’ondata di commozione in tutto il Paese. Il Sindacato dei Calciatori Sudafricani (SAFPU) ha rilasciato una nota ufficiale esprimendo profondo dolore per la perdita prematura di Jayden Adams, definendola una ferita incommensurabile per la famiglia, i compagni di squadra e l’intero movimento calcistico. Sui canali social del sindacato, i colleghi hanno voluto ricordare non solo le doti tecniche del venticinquenne, reduce da una grande stagione da 37 presenze con il suo club, ma soprattutto la sua straordinaria umiltà e l’orgoglio con cui ha difeso i colori della propria nazione sul palcoscenico più importante del mondo.
Il dramma familiare e l’impresa storica ai Mondiali
La Coppa del Mondo di Jayden Adams era stata segnata anche da un grave lutto personale. La Federazione (SAFA) ha ricordato come il centrocampista fosse sceso in campo da titolare contro la Repubblica Ceca il 18 giugno scorso, appena ventiquattr’ore dopo la morte della nonna settantaduenne. Nonostante il peso del dolore, il calciatore aveva dato il massimo per guidare i compagni verso lo storico pareggio per 1-1. Quel punto ha fatto da trampolino di lancio per la successiva vittoria contro la Corea del Sud, che ha permesso al Sudafrica di centrare una memorabile e inedita qualificazione agli ottavi di finale.
