12 luglio 2026 – Nella notte, migliaia di albanesi sono tornati in piazza a Tirana. Per la 42esima sera consecutiva hanno protestato contro un progetto turistico collegato alla famiglia Trump, chiedendo le dimissioni del primo ministro Edi Rama e l’annullamento del resort da 4,6 miliardi di dollari previsto nell’area protetta di Zvernec.
La rivoluzione dei fenicotteri arriva al 42esimo giorno
Le proteste hanno mobilitato migliaia di persone e hanno già dato luogo a scontri con la polizia; nelle ultime settimane si sono estese, coinvolgendo ambientalisti internazionali e contestazioni legate al concerto del rapper Kanye West, noto come “Ye”.
I manifestanti hanno sfilato con bandiere albanesi, portato fenicotteri di plastica e adottato il nome simbolico di “Rivoluzione dei Fenicotteri“. Gli oppositori sostengono che il sito ospiti specie protette: secondo quanto riferito, nella zona si fermano 200 specie di uccelli migratori, tra cui i fenicotteri; vi troverebbe riparo anche la foca monaca e le spiagge sarebbero sedi di deposizione per le uova di tartarughe marine.
La protesta ha assunto una componente politica evidente: l’opposizione accusa il governo di mancanza di trasparenza e di favoritismi verso investimenti esteri. In più occasioni le manifestazioni hanno portato a tensioni fisiche con le forze dell’ordine. Allo stesso tempo gruppi di ambientalisti fuori dall’Albania hanno organizzato presidi e cortei di solidarietà in alcune capitali europee e a Tirana.
Albania: dove nascono le proteste
Per capire come si è arrivati a questo punto bisogna tornare alla fine di maggio. La miccia è stata un video, diventato virale, in cui una guardia di sicurezza privata trascinava via con la forza un attivista dalla riserva naturale di Vjosa-Narta, nei pressi di Zvërnec, non lontano da Valona. Il giovane si opponeva all’installazione di una recinzione considerata il primo passo di un piano di sviluppo turistico che interessa l’area umida protetta e che dovrebbe includere anche un resort di lusso sull’isola disabitata di Sazan, un progetto miliardario in cui risultano coinvolti Jared Kushner, genero del presidente statunitense Donald Trump, e la moglie Ivanka Trump.
La laguna di Vjosa-Narta è uno degli ecosistemi costieri più preziosi del Mediterraneo: ospita fenicotteri, pellicani, tartarughe marine e rappresenta l’unico sito di nidificazione dei fenicotteri in Albania. Proprio da qui deriva il nome con cui il movimento è ormai conosciuto in tutto il mondo: la “rivoluzione dei fenicotteri“. Nelle piazze sfilano sagome e gonfiabili rosa, e in alcune rielaborazioni della bandiera nazionale l’aquila bicipite ha lasciato il posto proprio all’uccello simbolo della laguna.
La risposta di Rama: l’appoggio a Kanye West
Il primo ministro albanese Edi Rama è stato molto crtiicato anche per aver difeso la scelta di sostenere il concerto di Kanye West a Tirana, presentato dal governo come un evento capace di attirare migliaia di visitatori stranieri e di finanziare autonomamente i propri costi attraverso la vendita dei biglietti. Le vendite inferiori alle attese e alcuni problemi organizzativi avrebbero però spinto l’esecutivo a destinare alla manifestazione oltre 4 milioni di euro provenienti da un fondo statale normalmente utilizzato per emergenze e calamità naturali.
Prima dello spettacolo Rama ha incontrato il rapper e ha pubblicato sui social un video del colloquio, definendolo “a cinque stelle”. Il premier ha inoltre respinto le critiche, sostenendo che gli oppositori vogliano ostacolare il progetto di rilancio dell’economia albanese attraverso il turismo. Le contestazioni si inseriscono in un clima già teso per le proteste contro la costruzione di un resort di lusso collegato alla società di Jared Kushner in un’area protetta. Nel 2024 il Parlamento albanese ha modificato alcuni vincoli ambientali lungo la costa, una misura che, secondo opposizioni e associazioni ecologiste, avrebbe favorito l’approvazione di grandi progetti turistici e immobiliari.
