L’Antitrust chiede lo scontrino per verificare l’autenticità delle recensioni online. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha aperto sul proprio sito una consultazione pubblica sulle nuove linee guida per le recensioni online, valida dal 15 giugno al 15 luglio. Il fulcro è la verifica dell’acquisto. Il pacchetto, collegato al Ddl annuale sulle piccole e medie imprese per ristorazione e turismo, calibra gli oneri in base alla dimensione degli operatori e al ruolo svolto nella raccolta o pubblicazione dei giudizi.
Per qualificare le valutazioni come “verificate“, chi raccoglie recensioni deve acquisire una prova d’acquisto: scontrino o documentazione d’ordine, ossia documentazione fiscale o contabile. L’AGCM ha definito misure operative rivolte sia ai professionisti che offrono strumenti per raccogliere giudizi sia ai servizi che pubblicano o gestiscono recensioni relative a terzi. Tra le prescrizioni: invio del link per recensire all’indirizzo email usato per l’acquisto solo quando l’ordine risulta completato; sistemi per rendere tracciabile l’autore e registrare metadati utili agli accertamenti; strumenti automatizzati per individuare attività sospette, con criteri indicati.
L’Antitrust chiede lo scontrino per verificare le recensioni online
Il testo distingue tra chi integra un sistema di recensioni nel proprio sito e chi gestisce piattaforme di terzi. Per queste ultime scattano obblighi di gestione rapida e trasparente dei reclami sulle recensioni pubblicate e l’obbligo di rimuovere contenuti illeciti. La verifica dell’acquisto o dell’utilizzo del servizio resta il perno del sistema, con controlli documentali e tracciabilità degli autori a supporto di eventuali accertamenti.
L’utilizzo di intelligenza commerciale
L’AGCM precisa che le misure devono essere proporzionate alla natura e alla dimensione dell’attività: “Grandi piattaforme con un rischio elevato di attività fraudolenta e maggiori risorse potrebbero impiegare mezzi più sofisticati rispetto ai professionisti di minori dimensioni“, recita il documento. L’uso di intelligenza artificiale è ammesso per il presidio delle recensioni, ma può essere integrato da una successiva revisione umana dei contenuti.
I consumatori devono ricevere informazioni chiare su pubblicazione, gestione, classificazione e moderazione delle recensioni, compresi i criteri adottati per qualificare come verificate le valutazioni. Le linee guida vietano pratiche di manipolazione, come la rimozione selettiva di recensioni negative o il tentativo di scoraggiare la pubblicazione di valutazioni sfavorevoli. Il documento indica due obiettivi espliciti: tracciare l’autore delle recensioni e fornire agli operatori strumenti per identificare attività fraudolente, calibrando obblighi e oneri in funzione delle risorse disponibili.
La consultazione pubblica sulle linee guida si chiude il 15 luglio.
