Quella che doveva essere l’inaugurazione di una rassegna accademica dedicata all’alta cucina si è trasformata, nel giro di poche settimane, in una vicenda destinata a far discutere ben oltre le aule universitarie.
Al centro del caso ci sono un intervento dello chef Massimo Bottura, una battuta rivolta alla rettrice dello Iulm Valentina Garavaglia e le conseguenze che ne sarebbero derivate per la docente Annalisa Cavaleri, organizzatrice dell’evento. La controversia, emersa pubblicamente nelle ultime ore, ha già assunto una dimensione legale e ha portato allo stop della rassegna “Luxury Food Talk”, che avrebbe dovuto proseguire nei mesi successivi con alcuni dei nomi più noti della gastronomia italiana.
L’incontro con Bottura e la battuta che ha fatto discutere
L’episodio risale al 14 aprile scorso, quando Massimo Bottura è stato ospite dello Iulm per il primo appuntamento del ciclo “Luxury Food Talk”, ideato e coordinato da Annalisa Cavaleri, docente di Antropologia del cibo e direttrice di Luxury Food Magazine.
L’obiettivo della rassegna era portare in università alcune delle figure più influenti del settore alimentare e della ristorazione. Dopo Bottura erano infatti previsti incontri con Davide Oldani, Antonino Cannavacciuolo, Alessandro Borghese, Franco Pepe e Riccardo Monco, tutti coinvolti gratuitamente.
Ad aprire l’evento era stata la stessa Valentina Garavaglia, che aveva sottolineato l’importanza crescente degli studi sul food all’interno dell’ateneo. Dopo il saluto istituzionale, però, la rettrice aveva lasciato l’aula per altri impegni.
Pochi minuti dopo, durante l’inizio della conversazione, Bottura aveva commentato l’uscita della rettrice con una battuta che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata all’origine della successiva polemica.
“Annalisa, la professoressa era impegnata?”, avrebbe chiesto lo chef. Dopo la risposta affermativa della docente, Bottura avrebbe aggiunto: “Era interessata e poi è andata via”.
La frase aveva suscitato alcune risate in sala. Lo chef aveva quindi precisato il senso dell’osservazione, spiegando che non voleva essere una critica personale, ma una considerazione ironica, aggiungendo un riferimento ai politici che partecipano alle cerimonie per poi allontanarsi subito dopo per altri impegni.
La contestazione dell’ateneo
Nei giorni successivi all’incontro la questione non si è chiusa con una semplice battuta.
Secondo quanto riportato dal giornalista Gabriele Parpiglia e successivamente dal Giornale di Brescia, la rettrice avrebbe inviato una comunicazione formale ad Annalisa Cavaleri contestando la gestione dell’evento.
Nella lettera sarebbero stati richiamati sia alcuni comportamenti tenuti durante l’incontro sia le parole pronunciate dall’ospite. Alla docente sarebbe stato inoltre chiesto di prestare maggiore attenzione, in futuro, ai propri interventi e a quelli dei relatori invitati.
Tra i passaggi che hanno attirato maggiore attenzione figurerebbe anche l’espressione “non sarà ulteriormente tollerato”, riferita ai comportamenti oggetto della contestazione.
Parallelamente, la rassegna non avrebbe più avuto seguito. Gli appuntamenti successivi non risultano infatti più programmati e il progetto sarebbe stato sospeso dopo il primo incontro.
La risposta di Annalisa Cavaleri e l’intervento dei legali
La docente ha respinto le contestazioni e la vicenda si è rapidamente spostata sul piano giuridico.
Cavaleri avrebbe inviato una diffida chiedendo che venisse presa in esame la registrazione integrale dell’evento, ritenuta utile per ricostruire correttamente quanto accaduto durante l’incontro con Bottura.
A sostegno della docente sarebbero intervenuti anche i legali dello chef modenese, che hanno preso posizione per tutelarne la reputazione professionale e quella dell’organizzatrice dell’evento.
La questione, dunque, non riguarda più soltanto una battuta pronunciata durante un incontro universitario, ma si è trasformata in un confronto tra le parti sulla gestione dell’evento e sull’interpretazione delle parole pronunciate sul palco.
Una rassegna nata per valorizzare il food
Il caso assume particolare rilevanza perché coinvolge uno dei progetti culturali con cui lo Iulm puntava a rafforzare il proprio percorso di studi dedicato al mondo del cibo, della comunicazione e del lusso.
La rassegna avrebbe dovuto ospitare alcuni tra i protagonisti più autorevoli della ristorazione italiana contemporanea, creando un ponte tra accademia e professione.
Al momento, però, il ciclo di incontri risulta fermo. E mentre la programmazione sembra essersi interrotta dopo il debutto con Bottura, la disputa tra l’ateneo e la docente appare tutt’altro che conclusa.
