Che spavento per l‘Argentina, salvata soltanto ai tempi supplementari in un ottavo di finale mondiale che sembrava una semplice formalità e si è invece trasformato in un autentico thriller. Contro ogni pronostico, Capo Verde ha tenuto testa alla Scaloneta fino all’ultimo, cedendo soltanto al minuto 111 con un episodio fortunoso che ha regalato ai sudamericani il pass per i quarti contro l’Egitto.
Argentina – Capo Verde: una partita folle tra rimonte ed emozioni
Avanti con un gran gol di Leo Messi dopo mezz’ora, l’Argentina ha abbassato i ritmi convinta di gestire il vantaggio su Capo Verde, salvo essere raggiunta nella ripresa da Deroy Duarte. Nei supplementari sono arrivati altri due sussulti: prima il vantaggio di Lisandro Martinez su corner deviato, poi il clamoroso pareggio di Sidney Lopes Cabral, arrivato dal vertice sinistro dell’area con un tiro all’incrocio. Solo un grande intervento del portiere Vozinha su Messi, al minuto 105, ha tenuto in vita l’equilibrio prima dell’episodio decisivo: un colpo di testa di Cuti Romero deviato dalla mano di un difensore avversario, imparabile per l’estremo difensore capoverdiano.
Messi entra ancora nella storia, gli avversari salutano a testa alta
Nonostante la sofferenza, la serata ha regalato un altro record a Messi, capace di segnare per l’ottava partita mondiale consecutiva e di issarsi da solo in cima alla classifica marcatori del torneo con sette reti, oltre a diventare il miglior marcatore di sempre nella storia dei Mondiali con venti gol complessivi. Sul fronte opposto, Capo Verde lascia la competizione con l’orgoglio intatto: dopo aver pareggiato nel girone con Spagna, Uruguay e Arabia Saudita, la nazionale più piccola mai arrivata agli ottavi ha sfiorato l’impresa, offrendo probabilmente la miglior prestazione possibile per una realtà calcistica di queste dimensioni.
