Gli Stati Uniti e il Canada hanno raggiunto un accordo che evita l’imposizione di tariffe del 50% su miliardi di dollari di merci canadesi. Tariffe al 50% erano previste per una vasta gamma di prodotti e sarebbero scattate alla scadenza fissata per la mezzanotte.
Quali beni erano nel mirino
Le misure coinvolgevano, secondo il testo dell’annuncio, settori chiave dell’export canadese: elettronica, macchinari industriali, mobili e prodotti lattiero-caseari. L’applicazione della tariffa del 50% avrebbe coperto esportazioni di valore rilevante verso gli Stati Uniti, mettendo a rischio scambi su scala ampia.
Tempistica dell’intesa e messaggio di Trump
Nel suo messaggio il presidente ha scritto che le tariffe erano state “sospese” e che l’intesa è subordinata alla finalizzazione dei documenti tra le parti.
«Ho sospeso le tariffe del 50% contro il Canada, che dovevano entrare in vigore domani mattina per un periodo di tre giorni, basandomi sul fatto che Canada e Stati Uniti, soggetti alla finalizzazione dei documenti, hanno un ACCORDO!»
Nel medesimo post Trump ha aggiunto un commento sulla grande Keystone XL Pipeline, scrivendo che la condotta, bloccata in passato da misure dell’amministrazione statunitense, “potrebbe essere risvegliata dalla tomba”.
Conseguenze pratiche e prossimi passi
Il congelamento dell’azione tariffaria evita impatti immediati sui flussi commerciali e concede tempo per finalizzare l’intesa scritta fra le due amministrazioni. Fonti ufficiali non indicate nel testo non sono citate; resta da completare la documentazione che renderà effettive le condizioni annunciate.
L’annuncio di Trump è arrivato quindi pochi istanti prima della scadenza fissata per la mezzanotte, fermando l’entrata in vigore delle misure che sarebbero durate tre giorni se non si fosse trovato un accordo.
